Il Padova è pronto alla battaglia

Serie C. Domani a Fermo può ottenere la matematica promozione, squadra già nelle Marche

PADOVA. Il Padova è partito ieri mattina per Fermo e conta di tornare nella tarda serata di domenica alzando le braccia al cielo. L’ultimo sforzo prima della possibile grande gioia comincia con un ritiro anticipato, voluto dall’allenatore Pierpaolo Bisoli per isolare la squadra dall’attesa e dalla tensione che si respira (forse) in città e portarla alla massima concentrazione per la sfida di domani pomeriggio (ore 16. 30). In pullman sono saliti tutti, a parte gli infortunati Pulzetti, Gliozzi e Madonna e il baby Piovanello, lasciato alla squadra Berretti. Anche loro, tuttavia, raggiungeranno i compagni domenica nelle Marche, per non perdersi una gara che potrebbe diventare storica e indimenticabile.

«Questa è la bellezza del nostro gruppo», sottolinea mister Bisoli. «Tutti gli infortunati mi hanno chiesto di venire in trasferta, prima che glielo proponessi io. Vogliono starci al fianco per una partita che può essere decisiva».


Sarà il primo vero match point per voi. Bastano tre punti, senza guardare il risultato delle rivali, per vincere matematicamente il campionato e ritornare in Serie B a distanza di 4 anni dall’ultima volta.

«Logicamente vogliamo sfruttare subito questa chance, consapevoli che, se non dovessimo riuscirci, avremo altre due partite per centrare il nostro obiettivo. Fisicamente stiamo benissimo e lo abbiamo dimostrato recuperando lo svantaggio domenica scorsa contro l’Albinoleffe. Dopo aver subìto la rete dei bergamaschi non abbiamo accusato contraccolpi, riprendendo la gara con tranquillità. Troveremo un grande caldo e dovremo abituarci subito, nel contesto di una sfida in cui i particolari saranno fondamentali e non dovremo sbagliare nulla».

All’andata lo 0 a 0 contro la Fermana aprì un ciclo opaco di tre partite senza reti e vittorie. Anche adesso il Padova è reduce da un periodo poco brillante dal punto di vista delle prestazioni, ma non è proprio questo il momento di pensare a ritrovare lo smalto smarrito. Serve vincere, non importa come.

«La Fermana all’andata si presentò con la miglior difesa del campionato e infatti ci bloccò sullo 0-0. Credo che vorranno strapparci un punto anche stavolta, per chiudere il discorso salvezza. È una squadra che non ti fa giocare e ti viene a prendere nella tua metà campo. Sarà una sfida ruvida. Dovremo fare tutte le mosse giuste per vincere la battaglia, compresso essere brutti e sporchi se dovesse servire».

Bisoli sembra essersi legato in maniera particolare alla piazza padovana: «Abbiamo grande voglia di regalare la Serie B, una categoria che merita, a questa città. I tifosi ci sono sempre stati vicini e la promozione potrebbe infondere grande entusiasmo a tutti. Spero di festeggiare il prima possibile assieme a tutto lo staff e alla società, perché ognuno ha dato il proprio grande contributo».

La formazione e i dubbi. Sono ancora diversi i rebus di formazione, con il tecnico orientato a tornare alla difesa a 4, nonostante Zambataro e Contessa restino in dubbio. «Zambataro ha un affaticamento agli adduttori, mentre Contessa soffre ancora per la distorsione alla caviglia rimediata a Trieste e in settimana faticava anche a camminare. Pulzetti invece, dopo aver giocato mezz’ora con l’Albinoleffe, ha accentuato il problema muscolare e farlo scendere in campo anche a Fermo avrebbe significato perderlo per tutta la stagione».

Infine, il mister svela il proprio personalissimo desiderio in caso di promozione: «Dovessimo vincere a Fermo, mi piacerebbe arrivare all’allenamento in moto. È una passione che mi è nata da tre anni e assieme a mia moglie amiamo girare molto a bordo delle due ruote. Mi sono appena comprato una Honda stradale, la Hdv, so che non sarebbe professionale ma mi darebbe soddisfazione arrivare al campo in moto. Poi però, assieme allo staff dovrei fare anche un fioretto, magari raggiungere un santuario a piedi, come sempre fatto quando ho vinto gli altri campionati».

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