Citta, serve una conferma pure a Salerno

Venturato costretto a rinunciare a Pelagatti, ma recupera Salvi. A centrocampo torna Settembrini, ballottaggio in attacco

CITTADELLA. Mister Roberto Venturato, il Cittadella viene da due ottime partite giocate contro “corazzate” del calibro di Parma e Palermo. Com’è la condizione fisica dei suoi?

«Abbiamo perso Pelagatti per un guaio muscolare, non è nulla di grave ma per questa partita è indisponibile e riprenderà la prossima settimana. Abbiamo però recuperato Salvi, che aveva rimediato una contusione dopo la partita di Venezia. Dal punto di vista numerico, ci mancano sempre Liviero, Iunco e Siega, che in questo momento non sono a disposizione. I ragazzi hanno dato segnali importanti in queste due partite, ma da qui ripartiamo per cercare di fare qualcosa in più. Nel finale di campionato si va incontro di solito a vere e proprie battaglie sportive, e così sarà anche all’Arechi. Battaglie da vivere con intensità e determinazione perché tutte le squadre che andremo ad affrontare hanno obiettivi importanti, come del resto noi».


Che partita si aspetta dal punto di vista ambientale a Salerno?

«Sarà una gara tosta. È scoppiato il caldo e giochiamo contro una squadra che, tecnicamente e fisicamente, ha valori molto importanti. La piazza è calda, non sarà facile e bisognerà partire con l’idea di fare una grande prestazione sia dal punto di vista fisico, che tattico e caratteriale. Dovremo essere bravi ad iniziare con il piede giusto, perché in partite del genere in ambienti non favorevoli dal punto di vista del tifo e del clima si rischia di andare sotto e di avere difficoltà per recuperare».

Il dualismo tra Alfonso e Paleari non può far altro che garantire più sicurezza alla squadra dal punto di vista tecnico.

«Sono contento di avere portieri bravi e capaci, ha giocato prevalentemente Alfonso sinora, ma nelle ultime due occasioni è sceso in campo Alberto (Paleari, ndr) perché il titolare ha avuto un piccolo problema alla schiena alla vigilia della partita di Parma. Adesso valuterò domani (oggi, ndr) come proseguire. Sicuramente credo che la nostra sia una squadra che debba avere attenzione e capacità di vivere insieme l’evento del sabato, ovvero la partita, dove tutti devono sentirsi importanti e coinvolti perché c’è bisogno veramente di ogni elemento».

Vi aspetta un mini tour de force di tre partite difficili: Salernitana, Foggia ed Avellino.

«Le energie nervose e fisiche la faranno da padrone in questo mese. In base alle partite, al momento e alla condizione valuterò, cercando sempre di mettere in campo la squadra migliore. Temo molto il Foggia, già quando avevamo vinto allo “Zaccheria” nel girone d’andata avevo detto che era una squadra con giocatori importanti e che sarebbe venuta fuori alla distanza. Al “mercato” di gennaio si è rinforzata aggiungendo elementi di qualità ed è una rosa che ha l’ambizione e le capacità per potersi giocare traguardi prestigiosi. L’attenzione dev’essere però rivolta in maniera primaria al match odierno all’Arechi: serve massima concentrazione perché vogliamo tornare a Cittadella con dei punti e facendo risultato su questo campo difficile ne potremmo trarre solo giovamento per il prosieguo».

Siete in zona playoff per il secondo anno consecutivo, accedervi anche questa stagione sarebbe moralmente importantissimo.

«È un obiettivo straordinario, non facile da ottenere. Sarà difficile, bisogna saperselo conquistare giocando le partite con caparbietà e visione adeguata. Le qualità che ha mostrato questa squadra si sono viste in tante situazioni, ora bisogna avere la sfrontatezza di fare qualcosa in più se vogliamo rimanere in questa posizione che ci permetterebbe di giocarci la Serie A».

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