Il Citta deve cancellare il 5-1 di Terni

Delicata trasferta in casa del lanciatissimo Parma. Venturato: «Ho visto voglia di riscatto»

CITTADELLA. Sei vittorie nelle ultime 7 giornate per il Parma. Due punti in 5 partite per il Citta. A fotografare il momento che stanno vivendo le rivali che si affronteranno nell’anticipo di stasera al Tardini, in fondo bastano questi semplici dati. La squadra più in palla, che negli ultimi due turni ha regolato Frosinone (2-0) e Palermo (3-2), affronta quella che nello scorso turno ha forse toccato il punto più basso della gestione Venturato, con il 5-1 incassato a Terni. Eppure sono proprio da serate come questa che passano le ambizioni granata, come afferma lo stesso tecnico: «Dobbiamo capire se i due passi indietro fatti ci consentiranno di farne qualcuno in avanti. Di sicuro le difficoltà in questo incontro sono molto alte, ma si tratta di una partita bella da giocare e che regala stimoli positivi».

No Salvi. Il guaio è che ci si arriva con 4-difensori-4 in organico, visto che Salvi non ha recuperato dalla botta al ginocchio rimediata a Venezia. «Avendo Scaglia e Benedetti squalificati e Salvi, Caccin e Liviero infortunati, qualche problema dietro ce l’abbiamo, ma questo non cambia le cose: nell’arco di una stagione succede che ci si trovi in emergenza». La nota lieta è che «Bartolomei sta bene, si è allenato in gruppo per tutta la settimana». Venturato non si sbottona sulle scelte, ma il centrocampista toscano potrebbe andare subito ad irrobustire la linea mediana, con Iori e Pasa che potrebbero disputare una gara a testa in cabina di regìa (martedì 17 c’è il Palermo), così come Schenetti e Chiaretti.


«Sberla salutare». Inutile far finta che la “manita” rimediata al Liberati non abbia lasciato il segno. «Se a 11 giornate dalla conclusione eravamo a 3 punti dalla Serie A diretta, e ora siamo scivolati a 8, il primo responsabile sono io», ribadisce Venturato. «Ora, però, mancano 8 giornate e bisogna avere stimoli e forza per realizzare qualcosa d’importante. I giocatori devono mantenere la loro serenità e riprendere quel modo di stare in campo che per alcuni tratti delle ultime partite è venuto meno. Dobbiamo semplicemente tornare a giocare».

Ma quei 5 gol possono in qualche modo rivelarsi utili?

«Un bagno di umiltà può essere salutare. Se invece ci fossilizziamo solo sull’aspetto negativo, lo sberlone diventa un problema. Oggi posso dire che nel gruppo vedo una forte determinazione a ripartire».

Parma duttile. Nell’1-2 incassato all’andata fu Calaiò, con una doppietta, a stendere Iori e compagni. Oggi l’uomo più in forma è Di Gaudio, straripante contro il Frosinone. «Davanti a noi abbiamo una rosa costruita per tornare in Serie A. Fino a tre anni fa era lì, è scomparsa ed è ripartita dalla D, con tutte le intenzioni di continuare la risalita. Parliamo di una delle squadre più forti del campionato, e che sa esprimersi in vari modi: sa stare alta, ma anche sfruttare la velocità nelle ripartenze dei suoi uomini».

Gli emiliani. Nelle file dei ducali resta in forse Dezi, mentre Di Cesare, Ceravolo, Scavone, Da Cruz e Scozzarella non hanno lavorato assieme ai compagni.

Non a caso il tecnico D’Aversa rimarca: «Il Cittadella ha tante assenze? Non siamo fortunati nemmeno noi. Per fortuna ho una rosa ampia». E sul momento felice aggiunge: «Eravamo decisi a battere squadre costruite per vincere. Siamo stati umili e compatti, così dovrà essere con il Cittadella».

Il gemellaggio. Un centinaio i sostenitori del Citta al Tardini, anche grazie al pullman organizzato dai Club “Angelo Gabrielli Granata per Sempre” e “Salf da Godi Fontaniva Presente”. Prima della partita è previsto uno scambio di omaggio con i rappresentanti della tifoseria crociata.

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