«Citta, attento non esistono partite facili»

Venturato: «La Ternana farà di tutto per batterci Noi appagati? Non esiste proprio: voglio il massimo» 

CITTADELLA. Stesso cammino, obiettivi opposti. Nelle ultime 4 gare Ternana e Cittadella hanno raccolto risultati identici: due sconfitte per 2-1 e due pareggi, per 1-1 e per 0-0. Eppure le prospettive delle due squadre che oggi si affronteranno al “Liberati” di Terni non potrebbero essere più diverse, con gli uomini di De Canio costretti a vincere per non rassegnarsi del tutto alla retrocessione (la zona playout è lontana 7 lunghezze) e quelli di Venturato alla ricerca della decima scorribanda esterna stagionale per confermarsi in zona playoff. A complicare i piani del tecnico del Citta il nuovo brutto infortunio occorso a “Mino” Iunco, che ha terminato anzitempo il suo campionato ed è rimasto a casa assieme a Salvi e Bartolomei (i quali, però, dovrebbero rientrare per la trasferta di Parma di venerdì prossimo).

«Purtroppo Iunco ha accusato un problema molto strano: calciando la palla in allenamento si è procurato una microfrattura da stress al ginocchio da poco operato al menisco», spiega Venturato. «Ha già avuto una visita dall’ortopedico che ha eseguito l’intervento e in queste ore è a Roma per un ulteriore consulto: al momento non ho altre indicazioni se non che dovrà rimanere fermo a lungo».


Guardando la classifica, questa sembra una partita alla portata. «In questo campionato non ne esistono, perché tutti gli avversari meritano attenzione e vanno affrontati con rispetto. Da quel che ho letto in questi giorni mi risulta che la Ternana sia determinata a risalire: è una squadra capace, che ha anche trovato un attaccante da doppia cifra come Montalto. Sul perché si trovi in fondo alla classifica non mi permetto di dire nulla, non conoscendo la sua situazione interna, ma questa sarà una delle 9 finali che ci aspettano».

De Canio ha preso in mano gli umbri a fine febbraio. Cosa s’immagina di diverso rispetto alla gara pareggiata per 1-1 al Tombolato all’andata? «A livello tattico mi attendo una squadra molto aggressiva, come non è abituale vederne nel nostro campionato, e che proverà a stare a ridosso della nostra area. Nelle ultime due partite ha alzato ulteriormente il baricentro proponendo una difesa a tre, in più ha assoluto bisogno di vincere. Noi dovremo mantenere la nostra identità, cercando di mettere in difficoltà un avversario che sta gestendo un periodo difficile a livello emotivo. A me, però, piace parlare di noi e non degli avversari, per questo dico che non voglio che passi il messaggio di un Cittadella che si accontenta. Al contrario, la classifica attuale ci deve servire da stimolo e non da cuscinetto».

È un messaggio rivolto a qualcuno in particolare? «Nei giocatori vedo forti motivazioni, ma tengo a rimarcare questo concetto perché non vogliamo nasconderci, ma prenderci la responsabilità di fare qualcosa in più. Le ultime prestazioni sono state buone anche se non hanno portato punti: questo ci ha penalizzato e, forse, ci ha tolto un po’ di energie. Ora occorre ripartire e abbiamo le capacità per farlo, ma è giusto che tutto l’ambiente veda questa classifica come uno stimolo per crescere e che nessuno pensi che termineremo il campionato tanto per finirlo».

Contro lo Spezia i tre nazionali erano a mezzo servizio. Al “Liberati” Varnier, Vido e Kouamé si riprenderanno il loro posto in campo? «Con i liguri non erano nelle condizioni di giocare tutta la gara. Varnier e Vido, in particolare, erano partiti alle 5 del mattino del giorno prima dalla Serbia. Ora stanno bene».

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