Benedetti non si scoraggia «Tutto è nelle nostre mani»

Il terzino sinistro del Cittadella e la nuova classifica dopo i recuperi, con i playoff in discussione: «Dobbiamo continuare a lavorare così. A Terni sarà molto dura»

CITTADELLA. E adesso tutto è di nuovo in discussione. I recuperi di campionato, che si completeranno con le due gare di oggi (Brescia-Entella e Pro Vercelli-Perugia) lasciano il Cittadella in zona playoff, né poteva essere altrimenti. E tuttavia il margine sulla nona piazza si è ridotto ancora.

Se le gare con Cremonese, Bari, Venezia e Spezia dovevano essere quelle del salto di qualità, è evidente che quel salto non c’è stato. È così, Amedeo Benedetti?


«Dobbiamo essere più concreti», risponde il terzino sinistro di Rovereto, tornato titolare a più di un mese di distanza dalla gara contro l’Empoli. «Prendete proprio l’ultima partita: lo Spezia ha tirato in porta tre volte, realizzando 2 gol. Noi almeno 8, raccogliendo una sola rete. È evidente che dobbiamo migliorare sotto porta, è sotto gli occhi di tutti. In campo ci sono sempre anche gli altri, per cui dobbiamo imparare a chiudere prima le partite».

In altre occasioni siete comunque stati più brillanti.

«Abbiamo disputato la partita che avevamo preparato, ma nel primo tempo abbiamo incontrato difficoltà perché lo Spezia rimaneva molto chiuso e noi non riuscivamo a far circolare la palla fra le linee. Nel secondo, invece, abbiamo costruito molte occasioni, pagando una certa sfortuna. Resta il fatto che dobbiamo migliorare sia sotto porta che in fase difensiva».

Questa è l’altra faccia della medaglia. Dei due gol di Gilardino uno è giunto da corner e sull’altro era proprio lei in marcatura.

«La palla arrivava da una trentina di metri di distanza, non è da tutti infilarla all’incrocio dall’altra parte. Su quel lancio lungo, forse, avrei potuto saltare per provare ad arrivarci di testa, ma non me la sono sentita perché stavo correndo all’indietro e non volevo rischiare di lisciare la palla e lasciare Gilardino a tu per tu con Alfonso. In ogni caso, possiamo discutere a lungo sul fatto che potessimo restare un metro più alti o più bassi in campo, accorciando prima sul portatore di palla, ma la morale è che il suo è stato un grande gol».

Oggi ci sarà la ripresa al Tombolato, subito con una doppia seduta (da valutare le condizioni di Salvi e Bartolomei). L’impressione è che la pausa sia arrivata comunque in un momento in cui serviva.

«Questi tre giorni ci hanno aiutato a recuperare energie sia mentali che fisiche per prepararci al meglio per l’ultima fase della stagione. Avremo diversi scontri diretti e sarà fondamentale dare il meglio per l’obiettivo playoff. Serve l’ultimo sforzo per confermarci, sappiamo che tutto è ancora nelle nostre mani».

Sabato ripartirete dalla trasferta di Terni.

«La Ternana è ultima, ma questo rende ancora più difficile la gara che ci attende: loro si giocano tutto, perché ormai hanno poche possibilità per salvarsi. E anche lo scorso match, che hanno perso per 2-1 a Carpi, dimostra che se la vogliono giocare».

Voi proseguirete sulla vostra strada.

«Dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo, proponendo il nostro gioco. Sicuramente c’è da migliorare, ma non ha senso cambiare strada. In tutt’e due le ultime partite, al di là della sconfitta, abbiamo disputato un ottimo secondo tempo, producendo tanto. Dobbiamo solo limitare gli errori, i risultati torneranno».

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