Iori: «Fa male perdere così Citta, riazzeriamo tutto»

«Due gare diverse, quella di giovedì e il derby di Venezia, senza raccogliere nulla Ripartiamo con il piglio giusto. Noi sotto ritmo? No, abbiamo sbagliato troppo»

CITTADELLA. «Fa male perdere così, ma dobbiamo guardare avanti e pensare che, se il risultato finale è stato questo, è a causa dei nostri errori». Manuel Iori, come d’abitudine, non si nasconde. Contro lo Spezia il suo Cittadella ha infilato la seconda sconfitta consecutiva dopo quella a Venezia, rimettendo in discussione una qualificazione ai playoff che, sino a qualche giornata fa, sembrava blindata.

«Dobbiamo essere lucidi nell’analizzare queste due partite, che sono state completamente diverse l’una dall’altra. Al Penzo abbiamo concesso qualcosa in più rispetto a giovedì sera, ma il risultato è stato lo stesso: non abbiamo raccolto nulla contro squadre che sono assieme a noi a lottare per qualcosa di importante. Adesso? Dobbiamo riazzerare tutto e ripartire al rientro con il piglio giusto, per tornare nelle posizioni in cui eravamo».


Il gruppo granata ieri mattina ha svolto solo un breve allenamento: seduta defaticante per chi ha giocato, dedicata perlopiù al calcio-tennis per gli altri. Ci si rivede dopo Pasquetta.

«Sotto ritmo? No». Per il capitano non è vero che il Citta è stato meno brillante rispetto ad altre occasioni. «Sapevamo che avremmo affrontato una squadra che ci avrebbe aspettato, puntando sulle ripartenze. Quando l’avversario ci attende, come ha fatto lo Spezia, sembra che siamo noi ad esprimerci sotto ritmo, ma non è così. Se chi hai davanti ti affronta schierandosi interamente dietro la linea della palla e marcando uomo contro uomo, è normale che si perda qualcosa nel ritmo, a meno che non calci il pallone lungo in avanti, come fa la maggior parte delle altre formazioni. Noi, però, non siamo abituati a giocare così. E, se guardate bene, abbiamo concesso soprattutto angoli, compreso quello evitabile da cui è scaturito l’1-0 (lo ha “regalato” Strizzolo spedendo in corner di testa una palla che poteva respingere in modo diverso, ndr)».

Legni e miracoli. «Abbiamo avuto diverse occasioni per portarci sul 2-1 e non ci siamo riusciti. Ripenso al mio palo, al grande intervento di Manfredini su Settembrini nel momento della sua ribattuta, all’azione precedente in cui avevo dato la palla in mezzo a Pelagatti e il suo tiro a porta vuota è stata salvato miracolosamente da un difensore, o all’incrocio di Chiaretti al 94’», prosegue il regista granata. «La morale è che abbiamo sbagliato tanto, anzi troppo. E abbiamo subìto il sorpasso nell’unica azione ligure della ripresa. È difficile spiegare quanto è successo, perché, se pensiamo all’intero secondo tempo, i liguri sono andati al tiro solo in quell’occasione».

“Gila” eterno. Più di qualcuno ha inquadrato la sfida così: Gilardino batte Cittadella 2-1. «Ma è riduttivo per lo Spezia», conclude Iori. «Il suo primo gol, peraltro, è stato un po’ fortunoso, perché ha colpito la palla con la nuca. Ricordiamoci, in ogni caso, che stiamo parlando di un giocatore che ha fatto la storia del calcio italiano. Il secondo è stato bellissimo, ma noi avremmo potuto fare qualcosa di più prima che lui lo segnasse». «Il gol è stato eccezionale, uno dei più belli della mia carriera», ha commentato lo stesso “Gila”. Da notare che l’ex campione del mondo non giocava titolare da circa 2 mesi. È risorto al Tombolato.

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