Guai se il Citta incappa in Gilardino...

Due reti dell’ex campione del mondo condannano i granata all’11ª sconfitta, 7ª al Tombolato

CITTADELLA. Il Citta si pianta, come un ciclista in fuga che va di colpo in riserva di ossigeno, e scivola indietro di tre posizioni, complicandosi la vita in vista dei playoff per la Serie A. Lo Spezia fa bottino pieno, ultimo dei sette “corsari” che quest’anno hanno maramaldeggiato al Tombolato. Già, perché il conto delle sconfitte per i granata sale a 11, di cui ben 7 maturate davanti ai propri tifosi. Nelle ultime quattro partite Iori & C. hanno messo assieme solo 2 punti, frutto di altrettanti pareggi (con Cremonese e Bari). Ma non tutto capita per caso: il Citta di ieri sera è parso involuto, non brillante come in altre giornate. E tanto impreciso. Doveva vincere, invece, ripreso lo Spezia, ha commesso nuovamente l’errore di lasciare spazio ad un certo Gilardino, che ha spostato l’ago della bilancia dalla parte degli ospiti. E certe leggerezze si pagano a caro prezzo.

Primo tempo bruttino. I tre nazionali di casa siedono in panchina. A giudicare dal ritmo, molto basso, sembra più una gara di fine stagione che una sfida in ottica spareggi, dove i punti, arrivati a questo punto della stagione, pesano tanto. Per un quarto d’ora non succede niente, poi al 15’, sul primo calcio d’angolo dalla destra per i liguri, il campanello d’allarme suona davanti alla porta di Alfonso: batte Juande e Pessina, liberissimo all’altezza dell’area piccola, incorna a rete, con Alfonso bravissimo a deviare oltre la traversa. Al 35’ botta e risposta, una punizione di Benedetti poco fuori i 16 metri è alta di un paio di metri e, sul ribaltamento di fronte, Ammari prova la conclusione a giro, senza inquadrare il bersaglio.


Gilardino e Arrighini, 2 lampi. In campo c’è un ex campione del mondo, Alberto Gilardino, che non può non tener fede alla sua fama e difatti, nel momento in cui gli si presenta l’opportunità, il bomber non sbaglia. Sul quarto angolo, secondo consecutivo, calciato stavolta da Lopez, il “Gila” devia il pallone di nuca alle spalle dell’estremo difensore di casa, rubando il tempo ad Adorni, che lo... abbraccia vistosamente ma non riesce ad impedirne il guizzo vincente (40’). Quarto centro per lui in campionato.

La risposta dei granata, per fortuna, è caratterialmente forte e si concretizza nel pareggio, al 44’: Settembrini scende a destra e crossa sotto porta, colpendo il fondoschiena di un difensore avversario; la sfera arriva ad Arrighini, che al volo, di destro, in girata fulmina Manfredini nell’angolo, anticipando l’intervento di De Col. Splendido gesto tecnico e seconda rete consecutiva per il toscano, la quinta stagionale.

Sorpasso mancato. La ripresa, come accade spesso al Tombolato, si accende subito e promette di regalare ben altre emozioni. Il Citta si divora il 2-1 sugli sviluppi di un angolo dalla sinistra: batte Benedetti, Schenetti spara al volo dal limite, Manfredini respinge come può e Iori, solo soletto, perde un secondo di troppo nel controllo, servendo al centro, dove nella mischia che si crea prima Pelagatti e poi Arrighini, in semigirata al volo, falliscono la palla-gol.

Gilardino, bis da campione. I fuoriclasse, quando ce li hai, si ricordano di essere tali e alla fine fanno la differenza. Così è per lo Spezia, perché Gilardino, a dispetto dei 36 anni dichiarati all’anagrafe, sfodera un “numero” di grande classe e, su lancio di Marilungo da sinistra, calcia al volo di prima intenzione, coordinandosi perfettamente e mandando il pallone nell’angolo opposto, dove Alfonso non può arrivare (17’). Da applausi a scena aperta. Il Citta deve ricominciare tutto daccapo.

Palo di Iori. I granata reagiscono, attaccano, cingono d’assedio l’area ligure, ma errori di mira, sfortuna e il portiere negano loro il 2-2. Clamorosa l’azione del 40’, quando, sull’ennesima mischia, Iori calcia dall’interno dei 16 metri e centra il legno alla destra di Manfredini, poi strepitoso nel ribattere da due passi la conclusione a colpo sicuro di Settembrini. Ancora più clamorosa l’occasione del 49’, capitata a Chiaretti, il cui tiro viene deviato dallo stesso Manfredini sull’incrocio.

Pasqua amara, dunque, per Venturato e i suoi, che scivolano al sesto posto, e si ritrovano il fiato sul collo anche del Carpi, la prima esclusa dai playoff, a - 3. Adesso diventa una battaglia e bisogna tornare a far punti in trasferta.

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