Citta, vediamo cosa combini in laguna

L’undici più “corsaro” contro quello che ha fatto 5 en plein in casa

CITTADELLA. È l’unico derby veneto rimasto in Serie B, ed è a tutti gli effetti uno scontro diretto d’alta classifica, con il Cittadella quarto, avanti di 4 lunghezze (ma con una partita in più all’attivo) sul Venezia padrone di casa.

È il confronto tra la squadra che ha vinto più di tutte in trasferta (9 i successi granata) e quella che vanta la migliore striscia positiva casalinga, forte com’è di 5 affermazioni consecutive al Penzo. È la sfida del grande “ex”, Gianluca Litteri, autore del gol decisivo all’andata, ma con la maglia granata.


Ed è anche la gara degli assenti a causa delle convocazioni in Nazionale, con il Citta privo di Varnier, Vido e Kouamé, e il Venezia senza Audero e Stulac.

Roberto Venturato, partiamo da qui: chi ci rimette di più?

«Non voglio darci troppo peso, perché nell’arco di un campionato momenti come questo sono da mettere in preventivo, per infortuni, influenze, squalifiche o, appunto, per via delle convocazioni in Nazionale. Ed è proprio in queste situazioni che occorre rimanere sereni, soprattutto sapendo che in rosa ci sono elementi validi per affrontarli al meglio. Lo dico pensando a noi, ma credo valga anche per il Venezia».

Agli assenti si aggiungono, però, gli infortunati di lungo corso, come Iunco, Siega e Liviero. Anche se la buona notizia è il rientro di Alfonso dall’influenza.

«Iunco ha ripreso ad allenarsi con i compagni da pochi giorni dopo 4 mesi e ha saltato la rifinitura per continuare con la fisioterapia: contiamo di averlo a disposizione per l’impegno di giovedì con lo Spezia, a meno di contrattempi. Poi c’è Bartolomei che è regolarmente convocato, ma si trascina un dolore al tendine per una botta».

Avvertite il clima da derby o è una partita importante, sì, ma in fondo uguale alle altre?

«Si affrontano due squadre vicine nel territorio e quindi c’è anche la componente della rivalità campanilistica, certo. Sappiamo che i tifosi che ci seguiranno al Penzo saranno numerosi, abbiamo delle responsabilità nei loro confronti, oltre che un’opportunità da cogliere in campo».

Inzaghi ha rimarcato il lavoro incredibile svolto in casa Cittadella in questi anni, ma ha anche aggiunto che rispetto all’andata il suo Venezia è cresciuto.

«È cresciuto e ha ambizioni. Non dimentichiamo che parliamo di una squadra in grado di vincere il campionato a cui ha partecipato negli ultimi due anni e che ora si sta confermando in Serie B. In più gioca in casa ed è reduce da una sconfitta, e quindi vorrà ripartire».

Cosa teme di più degli arancioneroverdi?

«Il Venezia è solido, ha un’identità di gioco e conta su elementi bravi dal punto di vista individuale. Sa essere pericoloso nelle ripartenze, ma sa anche tenere palla ed essere incisivo in area. Tutti pensano a Litteri e Geijo, che sono gli attaccanti che hanno giocato di più recentemente, ma poi nel reparto offensivo ci sono anche Zigoni e Marsura, che hanno caratteristiche diverse».

Litteri lo conoscete bene…

«E sappiamo quanto vale. A Cittadella ha fatto molto bene, dimostrando di avere grandi qualità tecniche e tattiche».

In difesa chi rimpiazzerà Varnier?

«Gioca Adorni».

Nel corso della seduta di rifinitura l’abbiamo vista parlare molto con il giovane Fasolo: potrebbe ricorrere a lui in corso d’opera al posto di Arrighini o Strizzolo?

«Ho molta stima per Fasolo. È cresciuto tanto da inizio stagione, è molto bravo nell’attaccare gli spazi, ha avuto un periodo di appannamento fisico tra dicembre e gennaio ma ha dimostrato di avere grandi qualità, che dovrà confermare quando gli capiterà l’occasione. Magari già in questo derby».

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