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Zanon, è nata una stella: salto triplo d’oro (con record) a Nantes

PADOVA. Forse è presto per dire che è nata una stella, ma Veronica Zanon sembra avere le carte in regola per far parlare di sé anche in futuro. Nella Nazionale azzurra giovanile che ha raccolto 10...

PADOVA. Forse è presto per dire che è nata una stella, ma Veronica Zanon sembra avere le carte in regola per far parlare di sé anche in futuro. Nella Nazionale azzurra giovanile che ha raccolto 10 successi individuali, un record italiano e 10 primati personali nel triangolare indoor (Under 20) e di lanci lunghi (Under 20 e Under 23) con Francia e Germania, di scena lo scorso fine settimana a Nantes, spicca il record siglato sulla pedana del triplo dalla diciassettenne Veronica, che ha riscr ...

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PADOVA. Forse è presto per dire che è nata una stella, ma Veronica Zanon sembra avere le carte in regola per far parlare di sé anche in futuro. Nella Nazionale azzurra giovanile che ha raccolto 10 successi individuali, un record italiano e 10 primati personali nel triangolare indoor (Under 20) e di lanci lunghi (Under 20 e Under 23) con Francia e Germania, di scena lo scorso fine settimana a Nantes, spicca il record siglato sulla pedana del triplo dalla diciassettenne Veronica, che ha riscritto, lasciando il suo segno sulla sabbia a 13.08 metri, la migliore prestazione italiana Allieve detenuta da Ottavia Cestonaro (13.04 nel 2012). Il primato nazionale Under 18 di salto triplo mantiene dunque l’accento veneto, passando dalla provincia di Vicenza a quella di Padova: Veronica infatti è di Galliera Veneta, è allenata da Ormisda De Poli e veste la maglia della Vis Abano.

Nel 2017 all’Eyof di Gyor (il Festival olimpico della gioventù ruropea) era uscita di scena con tre nulli, la prossima estate vuole tornarci per giocarsi le sue carte agli Europei Allievi. «Quell’esperienza mi è servita a imparare a gestire le emozioni in quella che era la mia prima gara in azzurro, ora guardiamo avanti e a crescere su queste misure. Aver chiuso la stagione indoor con questo risultato mi rende davvero soddisfatta. Sono contenta che il primato resti in Veneto, anche perché stimo davvero molto Ottavia», racconta l’azzurrina che in questa occasione ha fatto registrare un progresso di ben 25 centimetri e che, nella vita extra-sportiva, studia all’istituto tecnico statale Girardi di Cittadella.

A Nantes è stato un grande pomeriggio per i salti padovani. Con lei era in gara anche Federico Camuffo (Assindustria Sport) che ha eguagliato il proprio primato personale nel salto in alto (2.08), classificandosi quinto solo per i maggior numero di errori nella gara che ha visto salire sul terzo gradino del podio il tedesco Ihenetu e l’altro azzurrino Motta, sempre a quota 2.08. In campo femminile c’era Desola Oki (Fiamme Oro) sui blocchi nelle due prove previste nei 60 a ostacoli: non ha brillato nella prima (9”01, quinto posto), ma si è rifatta nella seconda (8”61, seconda). Infine, nel lancio del giavellotto, Luisa Sinigaglia (Valsugana Trentino), grazie un’ultima spallata da 40,62 metri, è arrivata terza. (di. zil.)