In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Sacra Famiglia, numeri impietosi

Prima Categoria. Serve un miracolo per riuscire a salvarsi

1 minuto di lettura
PADOVA. Stagione complicatissima finora per la Sacra Famiglia del presidente Claudio Conti. La compagine padovana, dopo i buoni risultati raccolti, nelle ultime stagioni anche a livello giovanile, sta vivendo un campionato per il momento disastroso. A nulla è servito finora il cambio di allenatore perpetrato dalla società per dare una scossa alla squadra. Il posto dell'esonerato Orazio Pinato è stato preso da Diego Barduca, ma l'andamento della "Sacra" non è cambiato. I biancazzurri occupano infatti l'ultimo posto del girone E di Prima Categoria con soli 4 punti, frutto anche di una penalizzazione: sono la peggior squadra padovana dall’Eccellenza alla Seconda Categoria. E la sconfitta patita nel penultimo turno di campionato tra le mura amiche contro il Ponte San Nicolò Polverara sembra aver affossato le speranze di salvezza dei ragazzi di Barduca. Il "Ponte" occupa infatti la penultima posizione con ben 8 punti sulla Sacra Famiglia. Per acciuffare i playout e giocarsi lì la permanenza in Prima, i biancazzurri sono chiamati ad una vera e propria impresa sportiva.

Al tecnico Barduca l'arduo compito di riuscire a convincere i propri giocatori a credere nel miracolo. La "Sacra" deve però prima fare i conti con i numeri, fin qui impietosi: vanta il maggior numero di sconfitte del girone(14) ed il minor numero di vittorie(1). I 4 punti in graduatoria sono in realtà 5 sul campo visto il punto di penalità che da inizio stagione accompagna la squadra. Nelle 17 partite fin qui giocate, sono appena 14 le reti realizzate(secondo peggior attacco del girone). Se l'attacco stenta, la difesa è un autentico colabrodo con ben 42 reti subite che ne fanno la peggior difesa del campionato, con una spaventosa media di 2,4 reti incassate a partita. Il difficile periodo è confermato dalle 4 espulsioni e da 26 cartellini gialli ricevuti. Questi numeri potrebbero intristire anche il più inguaribile degli ottimisti, ma nel calcio non si sa mai...

Alberto Locatelli

I commenti dei lettori