Italia, lo scotto del debutto al Mondiale Rugby femminile. Gli Usa (24-12) smorzano nella ripresa il tentativo di rimonta

DUBLINO (Irlanda). Quindici anni e un altro rugby dopo la precedente partecipazione ai Mondiali, le azzurre quasi tutte all’esordio iridato pagano lo scotto di un debutto muscoloso contro gli Stati...

DUBLINO (Irlanda). Quindici anni e un altro rugby dopo la precedente partecipazione ai Mondiali, le azzurre quasi tutte all’esordio iridato pagano lo scotto di un debutto muscoloso contro gli Stati Uniti usciti vincitori per 24-12 (pt 12-7) mercoledì 9 agosto nel girone B a Dublino. Della prima giornata è stato il risultato più equilibrato, rispetto al 56-5 inflitto dalle campionesse in carica inglesi alla Spagna nel girone delle azzurre o nella poule A del rotondo 86-0 del Canada su Hong Kong e del 44-12 delle Silver Fern (versione femminile degli All Blacks) al Galles. Nel bene e nel male sono state determinanti le leve atletiche dei trequarti americani fra cui svetta la sprinter Thomas che ha siglato due mete, ne ha salvato una in difesa ma è stata autrice di un intercetto fallito (in avanti volontario) a impedire la meta azzurra: cartellino giallo a un amen dal termine e però avrebbe meritato la meta di penalità.

Più forti dietro gli Usa, più organizzate in maul le italiane quasi a rivedere certe mete di Castrogiovanni e soci quando dominavano con la mischia e trasportavano gli avversari dalla touche (a parte una sbavatura dominata da Barattin, Gaudino e compagne, anche dopo il forzato cambio di lanciatrice da Cammarano a Bettoni) sino in meta. Di questa fattura sono state le mete proprio di Cammarano al 27’(infortunatasi un paio di minuti dopo) e della padovana Giordano al 77’.

A cavallo dei due tempi l’Italia è cresciuta ed è piaciuta la reazione a una partenza sprint al 2’con il buco della Thomas e al 20’con l’apertura Rozier. Falle difensive senza scusanti. Poi il gruppo e dietro i calci di spostamento della rientrante Schiavon hanno elevato lo scontro agonistico. Anche quando al 61’la rifinitura vincente di Gustaitis (incursione di Thomas) ha chiuso la partita, le italiane hanno continuato a provarci. Un rugby organizzato quello azzurra, potenza muscolare e atletica importante quella americana. Domenica 13 c’è l’Inghilterra. Il XV sceso in campo: Furlan; Sillari, Cioffi (75’ Madia), Stefan, Magatti; Schiavon (58’ Rigoni), Barattin (cap.); Gaudino, Giordano, Locatelli (41’ Arrighetti); Trevisan (76’ Fedrighi), Severin (54’ Tounesi); Bettoni (23’ Gai), Cammarano (28’ Bettoni), Cucchiella (60’ Ferrari).

Fabrizio Zupo

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