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Rampe mozzafiato tra Colli Euganei e Berici  per 1.200 corridori 

Oltre al percorso impegnativo, caldo e afa hanno complicato la prova  Al via da Prato della Valle anche i campioni Ballan e Ongarato

PADOVA. Le rampe mozzafiato di Teolo, Castelnuovo, Roccolo, Grate e Turri, sugli Euganei, e per chi ha scelto il percorso di 145 chilometri, anche di Pozzolo e Zovencedo, sui Berici, hanno messo a dura prova ieri mattina i circa 1200 corridori della quarta Granfondo Città di Padova-Sarto. Come se non bastasse, i concorrenti hanno dovuto fare i conti anche con il gran caldo e l’afa.

I big. Al via, alle 8 da Prato della Valle, un parterre de roi con l’ex campione del mondo di ciclismo su strada ...

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PADOVA. Le rampe mozzafiato di Teolo, Castelnuovo, Roccolo, Grate e Turri, sugli Euganei, e per chi ha scelto il percorso di 145 chilometri, anche di Pozzolo e Zovencedo, sui Berici, hanno messo a dura prova ieri mattina i circa 1200 corridori della quarta Granfondo Città di Padova-Sarto. Come se non bastasse, i concorrenti hanno dovuto fare i conti anche con il gran caldo e l’afa.

I big. Al via, alle 8 da Prato della Valle, un parterre de roi con l’ex campione del mondo di ciclismo su strada 2008, il trevigiano Alessandro Ballan, il “nostro” Alberto Ongarato, la professionista del team cinese Qinghai Tianyoude Daniela Colli, il comico genovese Paolo Kessisoglu del duo Luca e Paolo che si sta preparando per la maratona delle Dolomiti, il pluricampione di canottaggio Rossano Galtarossa e l’imprenditore trevigiano Mauro Benetton, figlio di Luciano.

Granfondo. Sul tracciato della Granfondo, che presentava un dislivello di quasi 2.000 metri, ha bissato il successo del 2016 il vicentino Mauro Facci (Team Beraldo Biomin) che ha battuto in volata uno specialista delle granfondo, il russo Nikita Escov (Procycling). 3 ore 48’05 il tempo di Facci che si è imposto a una media di 38,14 chilometri. Terzo Andrea Tecchio dell’Alè Cipollini. Tra le donne successo della jesolana Eleonora Vavassori (Armistizio Cerolote) in 4 ore 29’26 a 32,39 chilometri orari medi. I corridori nella zona del passo San Gottardo, in provincia di Vicenza, sono stati sorpresi da un temporale con pioggia e vento forte che ha reso pericoloso il tratto in discesa. Soprattutto per le folate di vento che soffiavano lateralmente alla carovana.

Mediofondo. Se quella sulla distanza massima è una gara per gli amanti della fatica, la medio fondo di 97 km in teoria dovrebbe essere una gara per divertirsi e gustare il paesaggio. Per molti ieri non è stato così, anzi. Questo tracciato includeva il terribile strappo delle Grate a Baone dove la pendenza media supera il 20%. A tagliare per primo il traguardo è stato il vicentino Guido Girardi che ha chiuso in 2 ore 20’11 alla media di 41,52 chilometri orari, davanti a Matteo Busatto (2 ore 20’12) e a Daniele Bergamo. Tra le donne successo per distacco di Michela Giuseppina Bergozza (2 ore 36’25). In gara anche gli atleti della Cicli Bassan di Abano Terme, in memoria del fondatore Paolo Bassan.

Mondiale della ristorazione. Nella gara riservata ai ciclisti che lavorano nel settore della ristorazione le maglie iridate sono andate a Daniel Trevisan (cat. 19/39), Marco Gadotti (40/49), Daniele Baroncini (over 50) e Monica Carraro (femminile unica).