E con Borella alla guida, i giovani olandesi salgono su un podio che mancava da un secolo

PADOVA. C'è Andrea Borella dietro alla prima storica medaglia a squadre dell'Olanda agli Europei di scherma giovanile. Il maestro della Comini è infatti da tre anni direttore tecnico anche degli...

PADOVA. C'è Andrea Borella dietro alla prima storica medaglia a squadre dell'Olanda agli Europei di scherma giovanile. Il maestro della Comini è infatti da tre anni direttore tecnico anche degli “arancioni”. Una nazione non certo famosa per gli schermidori, ma il maestro veneziano ha saputo unire un gruppo di giovani che sta dando i suoi frutti. E se due anni fa a Maribor (Slovenia) era arrivato il primo bronzo individuale tra i Cadetti, stavolta a Plovdiv in Bulgaria è stata la volta della squadra. «Se si deve pensare a un'altra medaglia olandese di questo genere in una rassegna continentale, forse, si deve tornare indietro all'inizio del secolo scorso», rammenta Borella, «Stiamo raccogliendo i frutti di tanto lavoro e soprattutto in condizioni difficili per questi ragazzi. Bisogna pensare che la federazione olandese non supporta economicamente gli atleti, che quindi devono avere il pieno appoggio delle rispettive famiglie per pagarsi viaggi, alberghi e perfino l'acqua che bevono in gara. Uno sforzo enorme». A Plovdiv la nazionale olandese maschile di fioretto ha vinto il bronzo sconfiggendo per il terzo posto la Polonia. Decisivo nella file della squadra diretta da Andrea Borella (in foto) è stato l'apporto di un atleta che ha chiare origini venete, per la precisione vicentine, e si chiama Daniel Giacon. «Sapevo che poteva essere importante in questi Europei e puntualmente ha fatto il suo», osserva il tecnico della Comini. «Assieme a Paul Stockmann, Quincy Dualeh e Daan Weber ha ottenuto una medaglia con tanti significati. È un grande passo avanti». E per queste gare Borella è stato chiaro con le famiglie dei suoi ragazzi: «Ho imposto che venissero da soli, perché non sono vacanze e lo devono capire. Li ho presi tutti sotto la mia responsabilità e si è andati avanti con regole chiare. Parlano tanto degli italiani mammoni, ma gli olandesi non sono da meno. Alle mie condizioni, ecco i risultati...». (si. bi.)

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