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Una Ciaspolada per seimila, il trionfo di Maestri Terzo Barizza (Mira), di Teolo il gruppo più nutrito

L'azzurro di corsa in montagna Cesare Maestri ha vinto ieri mattina in Alta Valle di Non la 44ma edizione della Ciaspolada, la classica corsa con le racchette da neve, dedicata quest'anno al suo...

L'azzurro di corsa in montagna Cesare Maestri ha vinto ieri mattina in Alta Valle di Non la 44ma edizione della Ciaspolada, la classica corsa con le racchette da neve, dedicata quest'anno al suo padre fondatore Alessandro Bertagnolli, scomparso la scorsa estate. Il 23enne di Bolbeno (Trento), sul percorso di 8,2 km disegnato con oltre mille camion di neve artificiale, nella piana dei Pradiei, ha messo in fila l'esperto campano Antonello Landi. Ottimo terzo il rivierasco Filippo Barizza della ...

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L'azzurro di corsa in montagna Cesare Maestri ha vinto ieri mattina in Alta Valle di Non la 44ma edizione della Ciaspolada, la classica corsa con le racchette da neve, dedicata quest'anno al suo padre fondatore Alessandro Bertagnolli, scomparso la scorsa estate. Il 23enne di Bolbeno (Trento), sul percorso di 8,2 km disegnato con oltre mille camion di neve artificiale, nella piana dei Pradiei, ha messo in fila l'esperto campano Antonello Landi. Ottimo terzo il rivierasco Filippo Barizza della Libertas Veneto. L'atleta di Mira (Venezia), dopo aver più volte sfiorato il podio nelle passate edizioni, ieri ha centrato l'obiettivo chiudendo la gara in 31'08"65. Grande sconfitto di giornata il vincitore della passata edizione Alex Baldaccini. Tra le donne si è imposta la catalana Laia Andreu Trias, che ha battuto la coriacea Isabella Morlini reduce da un ciclo di cure sostenute per combattere una brutta malattia. Terza l'ex azzurra della Val di Fiemme Antonella Confortola.

I BISONTI. Concluso il primo dei due giri della gara competitiva è scattato il gruppo dei cosiddetti "bisonti". Chiamati così per la posizione di spinta che i partecipanti assumono per andare avanti con le ciaspole ai piedi. In una valle incantata dal sole e dal freddo pungente è stata festa per circa 2.000 arrivati da tutto il nord Italia e anche dalla vicina Austria e dalla Spagna con il gruppo della Federacio' D'Entitats Escursionistes di Barcellona. L'avvio in leggera salita del percorso e il fondo ghiacciato dai meno 12 della notte li ha costretti a sbuffare parecchio per raggiungere il primo rifornimento dalle parti di Sarnonico. Rifocillati da un buon bicchiere di brulè (per gli astemi c'era quello di mela), hanno ripreso il cammino verso l'arrivo in piazza San Giovanni a Fondo.

I 300 VENETI. La parte del leone l'ha fatta la provincia di Padova con circa 170 partecipanti. Al gruppo podistico Eà Tramontana di Teolo è andato il trofeo riservato alla società più numerosa. Il sodalizio di runner arrivato dai Colli Euganei ha battuto ancora una volta i toscani di Ponte a Moriano (Lucca). Non sono mancati gli affezionati a questo appuntamento sulla neve, come gli specialisti della corsa all'indietro Dario Vettorato e Carla Careganto del gruppo Retrorunnig.eu di Albignasego,

LA STORIA. Nata nel lontano 1973 nello sperduto paesino di Tret, ai confini con Merano, con appena 18 concorrenti e 4 sole paia di racchette, la Ciaspolada negli anni ha fatto la storia e le fortune della valle delle mele. Negli anni, grazie all'impegno della Podistica Novella, oggi presieduta da Gianni Holzknecht, è cresciuta fino ad arrivare a oltre 6.000 partecipanti. Superando per numero i la più famosa Marcialonga delle valli di Fiemme e Fassa. Il cliché della corsa si è sempre mantenuto lo stesso, sono invece cambiate le racchette. Quelle ormai da museo di legno e corda costruite dagli artigiani nonesi, problematiche da asciugare dopo la corsa, sono state scalzate dalle più moderne ciaspole di plastica. Più facili da legare alle scarpe ma decisamente meno romantiche. Anche perché, dicono gli abitanti della Valle di Non, fanno un rumore infernale e rompono tra i boschi la magia del silenzio.

Gianni Biasetto