Calci da fermo, specialità del Cittadella

Batte 2-1 l’Entella con due corner sfruttati da Arrighini e Strizzolo, momentaneo pari di Diaw. Le scelte vincenti del tecnico

CITTADELLA. Piccolo è bello. La sfida tra le squadre dei due comuni mignon della Serie B premia quello granata. Sarà un buon capodanno per il Cittadella, che supera per 2-1 l'Entella e, in virtù della sconfitta del Carpi a Novara, risale al quinto posto. Determinante, ancora una volta, la capacità di sfruttare i calci da fermo degli uomini di Venturato, a bersaglio con Arrighini e Strizzolo dopo il momentaneo pareggio di Diaw. Ed è un successo del tutto legittimo per quanto si è visto in campo.

VENTURATO CAMBIA. All'annuncio delle formazioni le prime sorprese, da ambo le parti. Nelle file di casa Venturato non perde l'abitudine di stupire e manda in campo dal primo minuto l'esordiente Varnier, ad affiancare Scaglia nel cuore della difesa, con Pasa spostato in mediana a rilevare lo squalificato Iori e Litteri lasciato in panca per un problema alla spalla accusato nelle ultime ore, come non accadeva dalla trasferta di Avellino. Tra i liguri cambia pure il modulo, un "albero di Natale" che vede Caputo unica punta con ai lati Tremolada e Palermo, e Masucci in tribuna, indisponibile dell'ultima ora. Le scelte, che potevano sembrare azzardate, di fatto danno i loro frutti al Citta, perché Pasa non offre punti di riferimento agli avversari, mentre le due punte scelte per l'occasione sono molto più mobili di quanto non fosse l'opaco Litteri delle scorse settimane.

ARRIGHINI ROMPE IL DIGIUNO. Il Citta pare subito avere un piglio diverso rispetto alle ultime uscite. Una squadra vispa, non ancora brillante come a inizio stagione ma sicuramente più vivace di quella dell'ultimo mese. Non a caso le occasioni da gol non tardano ad arrivare. La prima è sui piedi di Benedetti, che arriva sbilanciato al tiro dopo una pregevole combinazione in velocità. È il preludio del vantaggio, con gli uomini di Venturato, per una volta, anche un po' fortunati. Su schema da corner, Chiaretti non è pulitissimo nel calcio, ma pesca comunque Arrighini a centro-area: il centravanti pisano colpisce di controbalzo spedendo il pallone all'incrocio dei pali alla sinistra di Iacobucci. È il suo quarto centro stagionale. C'è spazio anche per un diagonale dalla distanza di Salvi smanacciato dal portiere ligure e per un paio di altre opportunità, con Paolucci in un caso e Strizzolo nell'altro a mancare la deviazione sotto porta. E la reazione dell'Entella? Si limita a un pallone che Caputo non riesce ad addomesticare dopo un rimpallo, con Varnier bravo a rubargli il tempo.

SI SBLOCCA STRIZZOLO. Passano appena 42 secondi nella ripresa e ancora Arrighini, su assist di Bartolomei, chiama in causa Iacobucci. E, per un gol mangiato, ce n'è uno subìto. Succede tutto nel giro di pochi secondi: prima Chiaretti è costretto a lasciare il campo toccato duro alla gamba destra, poi Breda ridisegna la sua squadra tornando alle due punte e l'appena entrato Diaw, su uno spiovente calciato da Palermo, s'infila tra Varnier e Benedetti beffando Alfonso. La banda di Venturato impiega una dozzina di minuti, a quel punto, per riassestarsi e colpisce con quella che ormai è una specialità della casa: l'arte dello sfruttare i tiri da fermo. Sul corner di Paolucci stavolta c'è la doppia sponda aerea di Salvi e Pasa prima della deviazione ravvicinata, di testa, di Strizzolo, pure lui al quarto centro in campionato. C'è spazio anche per una ricaduta dell'infortunio dello sfortunato Kouamé, rimasto in campo cinque minuti, ma non succede più nulla. E il triplice fischio è come un triplo fuoco d'artificio sull'anno granata.

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