Il Cus da Villadose con vittoria e bonus

Spiumati i Grifoni, il Petrarca cadetto continua la corsa a tutta forza

PADOVA. Due sorrisi e un pugno di mosche. Per le padovane di serie B la settima giornata di campionato ha riservato due vittorie esterne con il bonus e una sconfitta interna che lascia l'amaro in bocca. Tornano a casa con cinque punti preziosi il Petrarca Padova cadetto, sempre più leader indiscusso del girone 3, che guida con 33 punti, frutto di sette vittorie di cui cinque ottenute segnando più di quattro mete, e il Cus Padova che, ieri, ha espugnato il mai semplice stadio di Villadose mettendo in mostra gioco e personalità. Incassa invece un solo punto, quello del bonus difensivo, il Roccia Rubano beffato - davanti al pubblico amico - di due punti dal Mirano al termine di ottanta minuti sempre sul filo dell'equilibrio. Per i cadetti petrarchini allenati da Salvan e Monfeli la trasferta a San Donà, terreno di casa dei Grifoni Oderzo, è stato un banco di prova impegnativo contro una squadra molto compatta e ben messa in campo, che conta diversi elementi di esperienza e valore specialmente nel pacchetto degli avanti. Tra questi l'ex pilone tuttonero Coletti, capitano dei trevigiani e trascinatore in mischia ordinata. Il Petrarca è passato in vantaggio dopo un quarto d'ora, grazie a uno spunto personale del mediano di apertura Mercanzin, autore anche della trasformazione. La seconda meta porta invece la firma del potente pilone Borean, elemento della prima squadra, che ha sfondato la difesa in percussione. I padroni di casa invece si sono risvegliati poco prima dell'intervallo, andando a segno al largo con un incursione dell'estremo Cincotto. Duro e avaro di spettacolo il secondo tempo, con le due squadre incapaci di andare a punti fino ai minuti finali, quando l'ala pertrarchina Casalini ha trovato il varco giusto filando in bandierina, per il 7-17 finale che toglie ai Grifoni anche il bonus difensivo. Senza storia il match tra Villadose e Cus Padova. Dopo un iniziale vantaggio polesano su calcio di punizione, gli amaranto-oro allenati da Collodo e Zago sono passati in cattedra al 20' grazie a un intercetto di Torresan, in meta dopo una fuga solitaria di 80 metri. Nel primo tempo il Cus segna altre due volte, in carrettino con Fellet e al largo con capitan Pietrantoni, più un calcio piazzato di Torresan. Al 5' della ripresa è Frezza a marcare la meta del bonus, poi i patavini allentano la presa, riuscendo solo nel finale a colpire ancora al largo, con Scagnolari e Cagnin. Con questa rotonda vittoria il Cus sale a 15 punti in sesta posizione.

Rimane invece al palo il Roccia Rubano, che non è riuscito a far suo l'importante scontro di bassa classifica con il Mirano. Il match, molto equilibrato e terminato 5-7 per gli ospiti allenati da Prosdocimi, ex giocatore rossoverde, è stato deciso dai dettagli. Rubano avrebbe potuto sorpassare i veneziani nella ripresa, ma ha fallito due piazzati (uno dei quali finito sul palo). A fare la differenza è stata la trasformazione: tra i pali quella del miranese Masaro, dopo la meta di Bonfio; sulla traversa quella calciata dal capitano rossoverde Prati dopo la marcatura in bandierina di Ercolino. (s. v.)

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