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È sicuro, un padovano vincerà lo scudetto

Daniele Magro e Andrea De Nicolao avversari sotto canestro

PADOVA. Parafrasando l'aforisma di Piero Chiambretti al Festival di Sanremo del 1997, comunque vada sarà scudetto.

Resta soltanto da decidere chi tra De Nicolao e Magro se lo aggiudicherà. Per la prima volta, le finali playoff, che assegneranno il tricolore del basket, vedranno competere due giocatori padovani: Daniele Magro, centro dell'Olimpia Milano, e Andrea De Nicolaoe, playmaker della Reggiana.

Non era mai accaduto che due cestisti di Padova e dintorni arrivassero a giocarsi le finali. ...

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PADOVA. Parafrasando l'aforisma di Piero Chiambretti al Festival di Sanremo del 1997, comunque vada sarà scudetto.

Resta soltanto da decidere chi tra De Nicolao e Magro se lo aggiudicherà. Per la prima volta, le finali playoff, che assegneranno il tricolore del basket, vedranno competere due giocatori padovani: Daniele Magro, centro dell'Olimpia Milano, e Andrea De Nicolaoe, playmaker della Reggiana.

Non era mai accaduto che due cestisti di Padova e dintorni arrivassero a giocarsi le finali. Sì, c'era stato l'anno scorso il veneziano Manuel Vanuzzo, campione d'Italia con la Dinamo Sassari, legato però soltanto sentimentalmente alla città del Santo dai suoi trascorsi con Solesino e Patavium. Ma due - non uno - ragazzi del territorio, uno di Vigodarzere e l'altro di Sant'Angelo di Piove di Sacco, proprio no.

Venerdì sera saranno entrambi a Milano per gara-1 delle finali.

Magro, nipote d'arte (zio Gigi ha giocato in A/1 e A/2), è approdato per primo all'atto conclusivo della stagione superando in semifinale la Reyer Venezia.

«È bello che in finale ci siano arrivati due padovani. Quest'anno non sono riuscito a trovare tanto spazio in campo, ma finché vinciamo il problema non me lo pongo. Penso solo a dare il massimo in allenamento. Chiaro, mi piacerebbe giocarle le finali, ma sono contento anzitutto di far parte del gruppo. Arriviamo alla sfida con Reggio Emilia consapevoli che qui a Milano bisogna solo vincere. Pressione? Non l'avverto, verrà con il passare delle partite».

Dalla frenesia metropolitana, Magro ha trovato anche il tempo per lanciare un'occhiata alla pallacanestro di casa.

«Ho seguito il campionato della Broetto Virtus e a Treviso ho visto il primo tempo della semifinale di C Silver dell'Albignasego, salutando anche Marco Nanti e Luca Fabian, miei ex compagni al Gattamelata. Speriamo riescano a vincerla anche loro la finale».

"Denik" o "Lo Squalo" De Nicolao ha papà Stefano e tutta la Pallacanestro Vigodarzere a supportarlo dopo la vittoria in gara-7 delle semifinali playoff con Avellino. E lassù in cielo a fare il tifo ci sarà anche zio "Pici", che a Vicenza giocò assieme a Gigi Magro.

«Incrociare in finale Daniele è una bella sensazione», confida De Nicolao. «Siamo amici, è venuto in visita anche al mio camp. Ci siamo affrontati tante volte, ma mai in una finale. Credo sia un motivo d'orgoglio per entrambi. Anche lui, come me, ne ha passate tante, ma alla fine siamo stati ripagati. È il miglior riconoscimento al nostro lavoro e un segnale positivo in generale per il movimento cestistico padovano».

Lo scudetto padovano potrebbe convincere il ct azzurro Messina, in vista delle convocazioni definitive per il Torneo Preolimpico di luglio: sia De Nicolao che Magro sono già stati inseriti nella lista dei 24 preselezionati.

Il tricolore, due padovani in finale e in Nazionale... I sogni a volte diventano realtà.