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Il vero rugby azzurro è quello tinto di rosa Stracciato il Galles

Straordinaria vittoria delle nostre ragazze: finisce 22-5 La padovana Beatrice Rigoni eletta woman of the match

PADOVA. Storiche azzurre. Allo stadio Plebiscito pieno come per un derby tra Petrarca e Rovigo, l'Italia femminile di rugby stende il Galles 22-5 conquistando per la prima volta tre successi nel Sei Nazioni delle donne. Tra le protagoniste dell'impresa le padovane Beatrice Rigoni, eletta woman of the match, e Paola Zangirolami che ha segnato l'ultima meta nel finale. È un momento magico per la palla ovale in rosa, che a Padova ha trovato l'ambiente ideale per stabilire anche il nuovo record ...

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PADOVA. Storiche azzurre. Allo stadio Plebiscito pieno come per un derby tra Petrarca e Rovigo, l'Italia femminile di rugby stende il Galles 22-5 conquistando per la prima volta tre successi nel Sei Nazioni delle donne. Tra le protagoniste dell'impresa le padovane Beatrice Rigoni, eletta woman of the match, e Paola Zangirolami che ha segnato l'ultima meta nel finale. È un momento magico per la palla ovale in rosa, che a Padova ha trovato l'ambiente ideale per stabilire anche il nuovo record italiano di pubblico per un match di rugby femminile, con oltre 3.500 spettatori. La partita è stata preceduta da un clima festoso nel rugby village, tra punti ristoro e gonfiabili per i bambini, e in campo con acrobazie di aeromodellismo, esibizioni di cheerleaders e musica. Di alto livello l'organizzazione affidata dalla Fir al Valsugana Rugby Padova, che ha schierato 250 volontari. Le squadre sono entrate in campo accompagnate dai fuochi d’artificio. Poi tutti in piedi per gli inni nazionali e occhi al cielo per il pallone, portato da un elicottero telecomandato. L'Italia si affaccia per primo in attacco, grazie a un buco di Furlan che libera Magatti e poi Bettoni in sostegno, ma proprio sulla linea le italiane perdono l'ovale. Le Azzurre insistono e subito dopo trovano l'affondo decisivo con la trevigiana Flavia Severin, che segna in percussione dopo ripartenza da mischia. La veneziana Veronica Schiavon trasforma puntuale. Le ospiti rispondono poco dopo, segnando in bandierina con Sioned Harries (la migliore delle gallesi) dopo un lungo pressing nei 22. La trasformazione però esce, lasciando le Azzurre in vantaggio. Al 20’ arrivano altre tre punti al piede, sempre di Schiavon, per un fuorigioco. Qualche minuto dopo è il Galles a poter andare per i pali ma opta invece per la rimessa laterale, cercando la spinta collettiva. Nei minuti seguenti per ben tre volte le Azzurre si salvano con una difesa stoica, tenendo alta la portatrice di palla in area. Al ritorno in campo il Galles è furioso e per quasi venti minuti mette sotto l'Italia. Al 6’ grande partenza della Harries con sostegno esterno di Lake, che viene presa da Sillari proprio sulla linea. Il Galles sembra entrare in spinta subito dopo ma le Azzurre si salvano ancora, mentre al 16' è l'ala Evans a venire placcata in touche a un metro dalla linea. L'Italdonne replica con grande cinismo, rubando touche in attacco e caricando all'esterno con Severin e Furlan, che trova il buco e serve Sillari, placcata a cinque metri dal bersaglio. Sulla ripartenza Beatrice Rigoni brucia due avversarie e serve l’off load da meta al mediano Barattin. Al 25’ ci si mette anche la fortuna, quando il calcio piazzato delle gallesi si stampa sul palo. Manca solo la ciliegina sulla torta che arriva al 40’ con la meta di Paola Zangirolami, padovana ed ex capitano delle Azzurre, entrata pochi minuti prima, che corona una carriera eccezionale nello stadio della sua città.

Simone Varroto