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Fa il verso della scimmia all’avversario: squalificato per razzismo

Ha imitato il verso della scimmia nei confronti di un giocatore di colore, e per questo è stato squalificato per due mesi e mezzo. Protagonista Michele Ponticello del Bronzola in Terza Categoria

PADOVA. Ha imitato il verso della scimmia nei confronti di un giocatore di colore, e per questo è stato squalificato per due mesi e mezzo, sino al prossimo primo giugno. È quanto deciso dal giudice sportivo provinciale a carico di Michele Ponticello (Bronzola, Terza Categoria), il quale nel corso del match contro la Justinense si è rivolto ad un avversario, Kithome Justus Muia, «grattandosi le ascelle ed emettendo versi ad imitazione di una scimmia», scrive il giudice sportivo, «Si tratta in ...

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PADOVA. Ha imitato il verso della scimmia nei confronti di un giocatore di colore, e per questo è stato squalificato per due mesi e mezzo, sino al prossimo primo giugno. È quanto deciso dal giudice sportivo provinciale a carico di Michele Ponticello (Bronzola, Terza Categoria), il quale nel corso del match contro la Justinense si è rivolto ad un avversario, Kithome Justus Muia, «grattandosi le ascelle ed emettendo versi ad imitazione di una scimmia», scrive il giudice sportivo, «Si tratta infatti del tipico gesto che, in determinate sotto culture viene utilizzato per manifestare atteggiamenti di denigrazione a sfondo razziale e nella fattispecie deve essere evidentemente riferita all'origine e al colore della pelle del giocatore».

Non c’è da stare allegri nemmeno nel campionato Allievi: Marco Pallaro (Union Loreggiana) rimedia sette giornate di squalifica perché «dopo essere stato ammonito per proteste ha rivolto all'arbitro un'espressione ingiuriosa e ha reagito alla notifica del conseguente provvedimento di espulsione con una serie di espressioni offensive e blasfeme aggravate da esplicite minacce per l'incolumità fisica del direttore di gara, che spintonava sulla spalla», mentre sono cinque turni di stop rimediati da Salvatore Di Domenico (Brentella) il quale «si allontanava dal campo proferendo frasi blasfeme e prima di uscire dal campo colpiva al volto con un pugno in faccia un suo compagno di squadra che cercava di calmarlo». Clamorosa, infine, la squalifica fino al 29 dicembre prossimo per Davide Gaita (Sacra Famiglia, juniores), colpevole di un fallo grave e di aver calciato il volto dell’avversario a terra dolorante.