Padova-Torino si giocherà. Poi parola ai legali

Il recupero degli ultimi 15 minuti in programma mercoledì 14 dicembre. Ma la società granata ha già presentato ricorso

PADOVA. Partiamo dai dati di fatto, in quella che si preannuncia già come la telenovela della serie B 2011/12: Padova-Torino, sospesa al 31’ effettivo del secondo tempo per blackout all’illuminazione elettrica, è una partita che si deve concludere. Dunque, come stabilito dalla Lega, mercoledì 14, alle ore 14.30, sempre sotto la direzione dell’arbitro Calvarese di Teramo, le due squadre torneranno in campo per disputare gli ultimi 14’, più eventuale recupero. Secondo punto: la società granata, come aveva preannunciato, ha inoltrato nella tarda serata di martedì, via fax, al giudice sportivo le motivazioni del reclamo avverso la decisione di proseguire il match, chiedendo la vittoria a tavolino o, in subordine, la ripetizione dell’intero incontro perchè quanto accaduto nella ripresa - quattro interruzioni, di cui tre durante le fasi di gioco - ha palesemente falsato l’andamento dello stesso. Addirittura si sosterrebbe, nel ricorso, che il gol di Ruopolo sarebbe stato realizzato nella semioscurità.

Entro domani sera. Terzo punto: il Padova, che lunedì aveva a sua volta preannunciato reclamo, ha tempo sino a domani sera per presentare, sempre al giudice sportivo, le proprie controdeduzioni in merito a quanto sostenuto dal Torino, ovvero una memoria difensiva, affidata all’avvocato di diritto sportivo Mattia Grassani, in cui si rileva un errore tecnico commesso dal direttore di gara. Non avrebbe consentito alla società ospitante di ripristinare il corretto funzionamento dell’impianto di illuminazione entro 45 minuti dall’avvenuta anomalia (ma Calvarese avrebbe ottenuto dai due capitani una delega a disputare i restanti minuti la domenica alle 14.30). E ciò a prescindere dalla perizia giurata, depositata in Tribunale, chiesta ad un esperto nominato dal Comune e dallo stesso Padova dalla quale si evince che il guasto sarebbe stato la conseguenza di un anomalo afflusso di correnti elettriche esterne allo stadio. Dal punto di vista sportivo un risultato finale lo avremo, poi il giudice Gianfranco Valente lo omologherà o meno sulla base del definitivo rapporto arbitrale. Dopo la sua decisione, sia il Torino che il Padova potranno, entro 7 giorni, contestare o meno tale delibera ricorrendo alla Corte di Giustizia Federale, il secondo e ultimo grado di giudizio per “casi” di questo tipo. La Corte si riunirà entro una decina di giorni dal momento del ricevimento dei ricorsi e, cadendo probabilmente tale data nel periodo natalizio, è prevedibile che si andrà alla prima decade di gennaio. Quando la Corte sentenzierà, la sua decisione sarà definitiva. Tutto, insomma, entro un mese.

Sottovia chiarisce. Ieri a Bresseo il d.g. biancoscudato Gianluca Sottovia ha fatto nuovamente il punto. «Il 14 saremo in campo, poi vedremo cosa succede - ha detto – Certo, è una situazione anomala per tutti e non posso escludere nulla al 100%». La perizia conferma che c’è stato un afflusso anomalo di corrente dall’esterno, ma come commentare i ripetuti comunicati dell’Enel? «Non ne vedevamo la necessità, visto che non li abbiamo mai chiamati in causa. Sappiamo che non si è trattato di un guasto dell’Enel, ma è un’anomalia di correnti che ha influito. Anche dirigenti dell’Enel hanno confermato che esistono queste correnti, non sono prevedibili né si può capirne a posteriori la provenienza. Tutti i rilevatori elettronici le hanno evidenziate». «Come ogni anno, lo stadio ottiene l’agibilità ad ospitare le partite dopo aver fornito una serie di documentazioni necessarie. Naturalmente noi siamo a norma. Capita tutti gli anni che la Commissione provinciale di Vigilanza faccia dei controlli a sorpresa per verificare che tutti funzioni come si deve. A maggior ragione farà un sopralluogo dopo quanto è successo, ma non c’è nessun problema. Credo che entro venerdì avremo la conferma che tutto è a regola d’arte». Ma chi potrà giocare mercoledì 14? «Qualsiasi tesserato, a meno che non fosse squalificato per la giornata in cui è stata giocata la partita o non fosse stato già sostituito».

Le disposizioni. Chi potrà entrare a vedere gli ultimi 15’? «Chiunque abbia il biglietto per Padova-Torino o l’abbonamento. Stiamo verificando con la Siae e l’Ufficio delle Entrate se sia possibile creare un nuovo evento per permettere di far entrare anche chi non c’era o ha smarrito il tagliando. In quel caso dovremmo stampare un nuovo titolo di accesso. Anche i parcheggi saranno gratuiti. Sappiamo che non ci potrà essere la massima affluenza, ma stiamo cercando di permettere la maggior presenza possibile di spettatori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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