Alex Cordaz tra i pali: «Dopo due anni a Lugano avevo voglia di Veneto»

STEFANO MARCHETTI E ALEX CORDAZ Foto in sede ieri tra il dg e il nuovo portiere del Cittadella preso dal Lugano

 CITTADELLA. Da un trevigiano ad un altro. Da Simone Villanova di Valdobbiadene ad Alex Cordaz di Villa di Villa, frazione di Cordignano.  Cambia guardiano la porta del Cittadella. E' stato ufficializzato l'acquisto di Alex Cordaz, proveniente dal Lugano, serie B svizzera. Il nuovo colpo del dg Stefano Marchetti ha firmato un contratto annuale con opzione per altri 3: «Ho grande entusiasmo ed enorme voglia di iniziare - spiega Cordaz, nato a Vittorio Veneto l'1 gennaio 1983. - Torno in Italia dopo due anni in Svizzera, nei quali abbiamo sfiorato per due volte la promozione. Avevo voglia di tornare in Italia e il Cittadella è la squadra ideale».  Cresciuto nel settore giovanile dell'Inter, Cordaz ha girato molto, finendo in prestito allo Spezia e all'Acireale. Proprio nel Siracusano ha vissuto la pagina più nera della sua vita, segnata dal grave incidente stradale del 17 maggio 2006 nel quale perse la vita la fidanzata Moira. Alex ha saputo riprendersi, tornando nella «sua» Treviso. Con i biancocelesti è tornato ad essere la promessa che era: «Mi dispiace che sia finito tutto con il fallimento del Treviso di 3 anni fa - racconta. - Adesso torno nel Veneto ed è la cosa che volevo. Verrò ad abitare a Cittadella».  Cordaz riassaporerà il clima del calcio italiano dopo l'esilio nel Lugano di Enrico Preziosi: «Nella B svizzera c'erano 4 squadre forti, Servette, Losanna, Vaduz e Lugano. Il resto è come la nostra Lega Pro. A Lugano stavo bene, i cambiamenti societari hanno destabilizzato l'ambiente».  Alex sarà l'erede di Simone Villanova, portiere col quale si era pure incrociato nelle giovanili dell'Inter: «Lo conosco bene. Simone arrivò all'Inter un paio di anni dopo di me. Non ci vediamo da un Cittadella-Treviso di 3 anni fa. E' un ragazzo eccezionale».  Vicino Cordaz avrà un certo Andrea Pierobon, bandiera granata in odore di rinnovo: «Sono contento di trovare un'istituzione come Pierobon. Cercherò di rubargli i segreti. E' un giocatore intelligente, che in campo e fuori ha sempre avuto un comportamento esemplare». Cordaz, da buon tifoso dell'Inter, ha un idolo che ha segnato più di una generazione: «Il mio modello è sempre stato Walter Zenga. Poi ho ammirato molto Schmeichel. Ora come ora i migliori portieri sono Neuer e De Gea. Senza dimenticarci i top ten Valdes, Casillas, Cech, Julio Cesar e Buffon». Il Cordaz fuori dal campo? Dice di amare il ciclismo, la caccia e di non essere un appassionato di computer.

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