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Elezioni regionali 2022, il centrodestra vince anche in Sicilia. Schifani: “Portavoce dei siciliani con Roma. Il ponte di Messina si farà”

Secondo Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord: «Con politica e mafia non voglio averci a che fare»

Aggiornato alle 3 minuti di lettura

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(ansa)

Il centrodestra si prende anche la Sicilia. Renato Schifani, sostenuto dal centrodestra, è il nuovo presidente della Regione. Vince con circa il 40% e oltre una decina di punti di scarto. Secondo Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord. Male il centrosinistra: Caterina Chinnici è solo terza, al quarto posto Nuccio Di Paola (M5s). «È una vittoria di tutto il centrodestra – sono state le prime parole del nuovo presidente –. Tutti avranno pari dignità, al di là dell'entità dei consensi che influiranno sulla composizione della giunta. Ma ribadisco che sarà il governo delle competenze». Schifani ha ringraziato «Berlusconi, Meloni, Salvini, Romano, Totò Cuffaro». Ha dedicato il risultato «a dei ragazzi che ho incontrato all'interno di una comunità di recupero sull'isola di Formica» e ha anticipato che «il Ponte di Messina è cantierabile e lo realizzeremo». Quanto al rapporto con le opposizioni, «spero che si possa aprire un'era di confronto costruttivo, perché in me non troveranno una persona prevenuta sulle loro proposte».  Riguardo l’affluenza, in Sicilia per le elezioni regionali ha votato il 48,62% degli elettori. Alle precedenti regionali nel 2017 aveva votato il 46,75%. Lo si legge nel report dell'ufficio elettorale della Regione. Su 4.627.146 elettori sono andati alle urne 2.249.870. Alle precedenti regionali su 4.661.111 elettori avevano votato 2.179.185.

Renato Schifani e Matteo Salvini in un post su Facebook del 16 settembre

 

Il discorso di Schifani: “Il ponte di Messina si farà”
«Mi confronterò continuamente con la maggioranza. Conto molto sul sostegno della mia maggioranza che ha smentito quella nomea del voto disgiunto: non c'è stata una fuga verso altri candidati». Guarda avanti il candidato vincitore del centrodestra alla presidenza della Regione siciliana. Per quanto riguarda i tempi per la formazione della giunta regionale, «rispetterò i tempi previsti dallo Statuto – sottolinea –. Prevedo incontri bilaterali, chiederò ai partiti le loro aspirazioni, una rosa di nomi e le deleghe che aspirerebbero a occupare per farmi un'idea complessiva. Il governo Musumeci ha fatto bene. Adesso occorre continuare a lavorare, magari con un metodo diverso». Sui progetti, «ci sono tutte le condizioni per realizzare il Ponte sullo Stretto – dichiara –. Il progetto è cantierabile e lo realizzeremo. Finalmente quest'opera si farà e migliorerà l'asset strategico della nostra Regione». 

De Luca: “Con politica e mafia non voglio averci a che fare”
«Con Schifani non voglio avere a che fare. Con 'politica e mafia' non voglio averci a che fare. Non voglio avere a che fare con questi personaggi che da 30 anni gestiscono il potere. Ci aspettavamo una reazione di popolo che non c'è stata». Duro il candidato alla presidenza della Regione siciliana Cateno De Luca, leader di Sicilia vera e della lista 'De Luca sindaco di Sicilia Sud chiama Nord', arrivato secondo dopo Schifani. De Luca si è emozionato parlando dei sacrifici fatti nella campagna elettorale che ha portato due parlamentari a Roma e «sei o nove» all'Assemblea regionale siciliana «avendo famiglia e figli». De Luca sarà deputato regionale in quanto arrivato secondo nella corsa alla presidenza. «Non so se saremo la prima forza politica in Sicilia me lo auguro - ha aggiunto -. Non rinuncio al mio programma rivoluzionario per la Sicilia. Faremo i nostri disegni di legge e faremo le barricate se c'è da farle. Auguro a Schifani di stare 5 anni alla Regione. Nel frattempo ci organizziamo perché avremo modo di far vedere ai siciliani cosa significa la buona amministrazione».

Il sindaco di Palermo: “Schifani sarà un’autorevole guida”
«Il centrodestra ha vinto le elezioni in Sicilia e nel resto del Paese, a dimostrazione che una coalizione forte e unita può governare la nostra regione e l'Italia. L'augurio è che il nuovo Parlamento e il governo nazionale che si andrà a formare possano dare risposte rapide e concrete ai cittadini, alle imprese e a tutto il tessuto sociale, piegato da anni di pandemia e dalle tensioni internazionali degli ultimi mesi». Così il sindaco di Palermo Roberto Lagalla. «I buoni rapporti istituzionali di questa amministrazione comunale con l'attuale governo nazionale hanno già prodotto i primi risultati e, sono sicuro, proseguiranno in modo ancora più costruttivo con il nuovo governo, per portare avanti un lavoro sinergico, indispensabile alla realizzazione del nostro progetto di rinascita per la città di Palermo - aggiunge -. Per quanto riguarda le elezioni regionali, le mie congratulazioni vanno all'amico Renato Schifani presidente della Regione, al quale rinnovo tutta la mia stima e che, potendo contare su una lunga esperienza politica e istituzionale, sarà certamente un eccellente presidente della Regione e un'autorevole guida per la Sicilia».

Ronzulli (FI): “Ulteriore conferma dell’unità del centro destra”
«La vittoria di Renato Schifani, a cui vanno i miei migliori auguri di buon lavoro e un forte in bocca al lupo, è un'ulteriore conferma della voglia del buongoverno di centrodestra dei siciliani che hanno scelto ancora la nostra coalizione – dichiara la vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, Licia Ronzulli –. Questo risultato premia il nostro impegno, la nostra capacità amministrativa e, soprattutto, un gruppo che ancora una volta si è dimostrato in grado di anteporre l'interesse generale del centrodestra alle legittime ambizioni personali».

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