In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni
PROVA

Colasio vuole intercettare i nuovi turismi: «L’Unesco è il primo asset di Padova, svilupperemo l’e-booking»

Alfabeto del Futuro, l’assessore racconta le frontiere del nuovo marketing territoriale: «Prima stampa e televisione, poi social e strumenti multimediali»

Andrea Colasio*
Aggiornato alle 2 minuti di lettura

Il mondo desidera Padova, la vuole conoscere e visitare come mai prima d’ora: a dirlo è il balzo in avanti che ha fatto l’indice di notorietà della città, cresciuto di oltre il 30% in pochi mesi, salendo da 130 a 190 milioni grazie alle strategie di promozione lanciate sui media tradizionali, i canali digitali e i social.

Queste cifre misurano la cifra dell’appetibilità di Padova dal punto di vista turistico e raccontano di quanto essa ingolosisca i potenziali visitatori, che si informano e poi prenotano alberghi e servizi per visitarla: un primo risultato frutto di un modo nuovo di esplorare le frontiere del “marketing territoriale”, più attuale e stringente, che ha giù portato un cambiamento nella qualità del fenomeno turistico in città e lo ha votato all’internazionalizzazione.

La rinnovata ambizione turistica di Padova si è realizzata in un complessivo riassetto dell’Odg (Organizzazione di gestione della destinazione), con una gestione unitaria delle funzioni di informazione, accoglienza turistica, promozione e commercializzazione dei prodotti turistici e, nel contempo, gode dello sviluppo di una strategia di marketing complessa, che vede il riposizionamento di Padova fra le grandi città europee d’arte e cultura. In questo contesto, quale l’iscrizione alla lista del Patrimonio Unesco dei Cicli affrescati del XIV secolo costituisce un asset strategico.

Con il suo carattere di serialità e la sua articolazione spaziale, il sito Unesco si colloca il centro di un’offerta turistica magnetica per il visitatore: fra Cappella degli Scrovegni e l’Oratorio di San Giorgio ci sono solo 1.700 metri e in questo raggio c’è l’intera Urbs picta con la sua molteplicità di proposte.

Fase iniziale di questo processo di innovazione è stata un’attenta lettura del profilo del visitatore e della domanda turistica realizzata attraverso l’analisi del mercato; poi, grazie all’azione dell’Odg e con l’impiego delle nuove tecnologie, ci si è scostati dall’idea di marketing turistico di matrice generalista, quello del «vieni a Padova!», verso un piano di promo-commercializzazione dell’offerta turistica con il miglioramento di prodotti già disponibili, la definizione di nuove proposte e l’inserimento di questa “nuova Padova” in un contesto competitivo come quello del turismo internazionale.

Non è un caso che adesso non si parli più di “turismo” ma di “turismi”, declinazioni di esigenze di visitatori diversi e altrettante diverse offerte a soddisfarle.

Per promuovere l’intero contesto, sono stati messo in campo investimenti importanti sui canali di informazione e promozione tradizionali, stampa e TV, che hanno avuto già un forte impatto: lo spot in onda sui canali Rai è passato nelle case di oltre 26 milioni di telespettatori e nel mese di ottobre partirà un’altra campagna sulle reti Mediaset. Nel frattempo, per altre tipologie di pubblici è in corso una costante campagna sui social che sta ottenendo i risultati attesi.

Per rispondere adeguatamente a questa fame di Padova da aprile è on line il nuovo portale web della destinazione turistica. Sviluppato da professioni ed esperti del settore, pur ispirato a “Bologna Welcome” e “Visit Trentino”, il portale presenta peculiarità e opportunità uniche: da qui è possibile prenotare l’albergo, acquistare la Urbs Picta Card per visitare i siti affrescati, ricevere informazioni e proposte di visita attraverso un sistema di e-booking ricettivo, frutto di un grande lavoro di tessitura di rapporti con gli albergatori e gli operatori del settore turistico del territorio.

Questa rete di intenti permette ora di caratterizzare agli occhi del visitatore Padova come una destinazione turistica pronta, appetibile, pienamente godibile. Per migliorare questo strumento, si sta lavorando ad una card turistica di più ampio respiro, che permetta di prenotare e comprare visite, biglietti per eventi, esperienze in città, un carrello di acquisto integrato che possa mettere a valore l’intera offerta culturale e turistica cittadina.

*assessore al turismo del Comune di Padova

I commenti dei lettori