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Capitale europea dell’innovazione, Padova è tra le sei finaliste

Il titolo europeo sarà assegnato a dicembre, la sfida è con altri cinque centri. Pasqualetto: «Stiamo costruendo una città-laboratorio»

Claudio Malfitano
2 minuti di lettura
L’asse di via Tommaseo - via Venezia, dalla stazione alla Cittadella della Stanga Sarà il “boulevard dell’innovazione”, fulcro delle attività della Smart city 

Padova è stata selezionata tra le capitali europee dell’innovazione. E ora è in gara per il titolo assoluto del vecchio continente. Una sfida sul piano della capacità di guardare il futuro, di essere attrattivi nei confronti dei talenti e delle start up, di avere la capacità di accompagnare il cambiamento.

Caratteristiche che Padova vuole avere e su cui l’amministrazione ha deciso di puntare affidando un’apposita delega a Carlo Pasqualetto, consigliere comunale della lista Giordani ma anche founder di Azzurro digitale, una di queste aziende innovative che popolano la città: «Essere tra le 6 città finaliste è un grande risultato che certifica la bontà del lavoro fatto negli ultimi anni dall’ecosistema dell’innovazione padovana».

LA SELEZIONE EUROPEA

La città del Santo dovrà vedersela adesso con Aveiro in Portogallo, la cittadina di Cork in Irlanda, la più nota Eilat sul mar Rosso in Israele, e poi Haarlem la città dei tulipani in Olanda, e infine Mainz la città sul Reno al centro della Germania. Tutti centri medio-grandi, con una grandezza simile in termini di popolazione. Questo perché il premio, gestito dall’European Innovation council, prevede due categoria: la vera e propria Capitale europea che è riservata alle città con più di 250 mila abitanti e la “Capitale emergente” che invece si occupa dei centri con meno residenti.

Il premio a cui ambisce Padova è di mezzo milione di euro, ma ci saranno anche 50 mila euro ciascuna per la seconda e la terza arrivata. «Ma è ovvio che noi puntiamo a vincere – sottolinea Pasqualetto – Negli ultimi cinque anni, infatti, grazie alla fiducia del sindaco Sergio Giordani, abbiamo lavorato per rendere sempre più visibile e plastico l’ecosistema dell’innovazione padovana».

Pasqualetto all'Alfabeto del Futuro: "Padova laboratorio d'innovazione, con entusiasmo"

L’ECOSISTEMA DELL’INNOVAZIONE

I criteri previsti dal premio sono cinque: Experimenting, Escalating, Ecosystem building, Expanding e City innovative vision. Adesso sono in corso le valutazioni più approfondite della giurie e i vincitori saranno annunciati a dicembre.

Ma cosa propone Padova? Un vero e proprio distretto che sta nascendo attorno all’asse di via Tommaseo e via Venezia, quello che è stato chiamato “boulevard dell’innovazione”. In poche centinaia di metri si concentrano 10 differenti “incubatori” che danno vita a imprese innovative. Ma non solo: c’è un quartiere fieristico in piena trasformazione che mette insieme il Centro congressi appena inaugurato con l’hub di Ingegneria che raccoglierà oltre 2 mila studenti.

E poi lo Smact Competence center che è stato appena inaugurato, con l’obiettivo di far incontrare studenti e aziende per realizzare “spin off” sulle tecnologie più avanzate di produzione. Alla Cittadella della Stanga ha aperto da poche settimana “Le Village”, che con il supporto di un grande gruppo finanziario comeCrédit Agricole ha l’obiettivo di creare un terreno fertile per la crescita di idee imprenditoriali. E poi il “Galileo visionary district” che si occupa invece di formare la futura classe dirigente del settore industriale. In capo a tutto questo ci sono una delle più prestigiose università d’Europa, un’amministrazione comunale fortemente motivata e un a Camera di commercio reattiva.

UNA CITTA’ LABORATORIO

Basterà? «Con tutte le istituzioni padovane e tanti altri stakeholder abbiamo lavorato per posizionare la città come laboratorio e fare un percorso di sviluppo guardando con ottimismo al futuro – risponde Pasqualetto – L’obiettivo è evidentemente sviluppare un ecosistema favorevole all’innovazione. Ma anche guidare la domanda di innovazione attraverso appalti pubblici efficienti. Già essere tra i semifinalisti è un segnale chiaro che diamo a tutto il Paese e agli investitori».

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