Di Maio si riprende la sua Pomigliano: i 5stelle restano a secco nel consiglio comunale

Come un effetto domino, si attende l’ufficializzazione delle adesioni da altre realtà. Anche a Nola i consiglieri comunali grillini dovrebbero seguire le scelte del ministro degli Esteri

L’operazione “svuota tutto” ai danni del Movimento Cinque Stelle è cominciata. Luigi Di Maio riparte dalla sua Pomigliano d’Arco, dove è nato e cresciuto prima di diventare parlamentare e migrare verso la Capitale, per piazzare in maniera ufficiale le bandierine di “Insieme per il futuro” nel mondo delle istituzioni. Tutti e 5 i consiglieri comunali eletti alle amministrative del 2020 nelle fila dei grillini e attualmente in maggioranza hanno ufficialmente aderito al partito fondato dal ministro degli Esteri in vista delle Politiche 2023. Un “colpaccio”, che era atteso, che dà uno scossone alla vita politica di questo comune di 40mila abitanti in provincia di Napoli.

«Per noi tutti Luigi Di Maio è espressione dei valori che hanno caratterizzato la crescita politica di un movimento che ha migliorato la vita di tanti cittadini grazie alle battaglie portate avanti ad esclusivo interesse della collettività», ha commentato l’ormai ex capogruppo consiliare pentastellato Raffaella Morra. Con lei hanno cambiato casa (e casacca) Federica Passariello, Alessandro Salvi, Saveria Toscano e l'attuale presidente del consiglio comunale, Salvatore Cioffi. Per il Movimento 5Stelle è doppia beffa: in un colpo solo i grillini si ritrovano fuori dal civico consesso (benché sono stati la prima forza politica alle amministrative 2020 con il 10,2% dei voti di lista) e vedono dissolversi il “laboratorio Pomigliano” elevato a esempio virtuoso di quell’alleanza Pd-5Stelle che si tenta di imporre ad ogni elezione amministrativa e che viene presentata come unica alternativa al centrodestra.

Una grana politica, anche per il sindaco Gianluca Del Mastro: candidato sindaco proprio di Pd e 5Stelle, ora si ritrova ad essere sindaco di una maggioranza senza grillini ma con “Insieme al futuro”. Con Di Maio che adesso può giocare la sua partita di posizione per costruire alleanze e consensi nell’ottica delle Politiche 2023: senza il sostegno del suo gruppo, Del Mastro rischia di andare a casa. Per ora i 5 consiglieri non si muovono dalla maggioranza. Pronti a passare con Di Maio anche i due assessori che al giorno della scissione erano in forza ai Cinque Stelle: Salvatore Esposito è amico di lunga data di Luigi Di Maio, mentre Carmine Sautariello è ex collega universitario del ministro degli Esteri. Luigi Di Maio, dunque, si riprende e blinda Pomigliano d’Arco, la città che alle Politiche 2018 lo ha spinto verso la riconferma da parlamentare: il ministro degli Esteri si aggiudicò il duello con Vittorio Sgarbi con il 60% delle preferenze.

Pomigliano d’Arco ha inaugurato, dunque, il debutto, nella amministrazioni cittadine, di “Insieme per il futuro”. Come un effetto domino, si attende l’ufficializzazione delle adesioni da altre realtà. A Nola i consiglieri comunali grillini dovrebbero passare tutti con “Insieme per il futuro”, il che manderebbe in crisi il Movimento 5Stelle che si era piazzato come seconda migliore lista (13,60%) della coalizione a sostegno del sindaco Carlo Buonauro (espressione pure lui dell’alleanza Pd-5Stelle).

L’ufficialità del passaggio di un gruppo di consiglieri comunali grillini si attende anche a Napoli: Flavia Sorrentino balla ancora sulle note dell’indecisione, congelando per il momento l’adesione a “Insieme per il futuro” dei dimaiani dichiarati Gennaro Demetrio Paipais (avvocato penalista e amico di lunga data di Luigi Di Maio) e Fiorella Saggese. Oggi ci sarà una riunione di maggioranza a Napoli: la mini-compagine confermerà la sua nuova posizione e il sostegno al sindaco Gaetano Manfredi, pure lui eletto grazie all’accordo Pd-5Stelle, ma non è escluso che i dimaiani tenteranno, nell’immediato futuro, di strappare anche un assessorato al Comune di Napoli.

Una partita di posizione, dunque. Che Di Maio ha voluto cominciare, non a caso, dalla sua Pomigliano d’Arco. Da quella Pomigliano che tanti voti ha regalato ai grillini e che adesso vede i 5Stelle senza più un trono.

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