Il bollettino di oggi 12 maggio: 39.317 nuovi contagi, 130 morti. Tasso di positività al 14,6%

I dati del Ministero della Salute: in calo ricoveri e terapie intensive

Calano ancora da 42.249 a 39.317 i contagi registrati oggi in Italia, mentre i morti sono 130, quindici in più di ieri. Il Tasso di positività scende di tre decimali al 14,6% mentre 4 letti si liberano nelle terapie intensive e 254 nei reparti di medicina.

In Veneto sono stati registrati 3.932 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, che portano il totale a 1.716.332. Il bollettino regionale segnala 19 vittime. Scende il numero attuale dei pazienti positivi, che sono 53.295, 1.673 in meno di ieri. Negli ospedale tuttavia crescono i ricoveri in area medica, che sono 808 (+20), e calano di poco (-2) quelli in terapia intensiva, che sono 41.

Contagi stabili nel Lazio, dove oggi se ne contano 3829, appena 30meno di ieri. Sono invece 7 i decessi, due in meno di 24 ore fa, mentre calano i ricoverati nei reparti di medicina (-43) ma aumentano leggermente quelli delle terapie intensive (+3).

I nuovi casi positivi al Covid nelle ultime 24 ore in Toscana sono 2.357 su 15.383 test di cui 2.612 tamponi molecolari e 12.771 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 15,32%. Rispetto a ieri i casi sono 8 di meno a fronte di un numero inferiore di test, con un tasso in rialzo: nel precedente report registrati 2.365 contagi su 15.924 tamponi con un'incidenza di nuovi positivi del 14,85% (68,7% sulle prime diagnosi).

Sono 2.880 i nuovi casi di positività al Covid 19 registrati nelle ultime ore in Puglia a fronte di 17.976 tamponi. Il tasso di positività si attesta al 16% (rispetto al 14% di ieri). Nove i decessi (ieri 8).
Sono 1.212, ma con un numero di tamponi (6.525) nettamente inferiore alle settimane scorse, i contagi da Covid 19 registrati in Calabria nelle ultime 24 ore. Il tasso di positività scende dal 19,4% al 18,57. Nello stesso arco temporale è stato registrato un decesso.

Scendono i casi di Covid in Italia così come i ricoveri e i decessi ma è netta la riduzione dei tamponi (-23,6%). Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 4-10 maggio 2022, rispetto alla precedente, una diminuzione di nuovi casi (286.350 contro 394.945) e dei decessi (842 contro 962). In calo anche i casi attualmente positivi (1.082.972 rispetto a 1.199.960), le persone in isolamento domiciliare (1.074.035 mentre prima erano 1.189.899), i ricoveri con sintomi (da 9.695 a 8.579) e le terapie intensive (da 366 a 358).
«Prosegue la discesa del numero di nuovi casi settimanali (-27,5%) - dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE - che si attestano a quota 286 mila con una media mobile a 7 giorni che sfiora i 41 mila casi giornalieri, a fronte tuttavia di un calo del 23,6% dei tamponi totali». Nella settimana 4-10 maggio in tutte le Regioni si rileva una riduzione percentuale dei nuovi casi: dal -18,6% dell'Emilia-Romagna e della Provincia Autonoma di Bolzano al -32,9% della Puglia. Rispetto alla settimana precedente, in tutte le Province si rileva una riduzione percentuale dei nuovi casi (dal -4,8% di Verbano-Cusio-Ossola a -41,1% di Mantova). L'incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti in 48 Province: Chieti (897), Ascoli Piceno (818), Pescara (783), Teramo (768), Avellino (726), Catanzaro (700), Benevento (698), Crotone (674), Isernia (669), Salerno (669), Sud Sardegna (660), Campobasso (656), Fermo (626), Vicenza (625), Padova (623), Cagliari (620), Oristano (619), Caserta (610), Perugia (610), Macerata (607), L'Aquila (605), Potenza (603), Bari (599), Taranto (597), La Spezia (596), Treviso (575), Ravenna (572), Rovigo (569), Terni (562), Matera (561), Siracusa (553), Ancona (550), Venezia (548), Modena (548), Brindisi (544), Frosinone (539), Reggio nell'Emilia (538), Latina (538), Rieti (533), Cosenza (527), Verona (525), Ragusa (523), Siena (520), Bologna (520), Parma (515), Messina (511), Caltanissetta (507) e Verbano-Cusio-Ossola (502).

«Le inaccettabili disuguaglianze regionali sulle coperture con le quarte dosi dimostrano che le strategie di chiamata attiva sono molto più efficaci della prenotazione volontaria. Tuttavia, la lentezza con cui procedono le somministrazioni è spia di una serpeggiante esitazione vaccinale, spesso alimentata da discutibili consigli sanitari, che invitano ad aspettare l'autunno per effettuare l'ulteriore richiamo con vaccini «aggiornati»,spiega Cartabellotta. «In realtà, questa strategia attendista può essere molto rischiosa per tre ragioni. Innanzitutto, non vi è alcuna certezza su quando saranno disponibili questi vaccini aggiornati; in secondo luogo, i dati dimostrano sia il calo progressivo dell'efficacia vaccinale sulla malattia grave, sia una elevata mortalità negli over 80 già coperti con la terza dose; infine, si consolidano sempre più le prove di efficacia della quarta dose nel ridurre ospedalizzazioni e decessi. Senza mezzi termini: tenendo conto sia della particolare fragilità della platea a rischio, sia della elevata circolazione virale, la quarta dose deve essere fatta subito», conclude Cartabellotta. All'11 maggio sono 6,88 milioni le persone di età superiore a 5 anni che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino: 4,06 milioni attualmente vaccinabili, pari al 7% della platea con nette differenze regionali, dal 4,1% della Provincia Autonoma di Trento al 10,3% della Calabria. All'11 maggio sono state somministrate 39.426.220 le terze dosi con una media mobile a 7 giorni di 8.283 somministrazioni al giorno. Il tasso di copertura nazionale per le terze dosi è dell'82,6%, anche in questo caso con nette differenze regionali: dal 77% della Sicilia all'86,7% della Valle D'Aosta. Sono 8,28 milioni le persone che non hanno ancora ricevuto la dose booster. Infine all'11 maggio sono state somministrate 166.483 quarte dosi con un tasso di copertura del 21% e variazioni dal 3,8% del Molise al 73,1% del Piemonte.

Il bilancio dei morti provocati dal coronavirus in Europa ha superato la soglia dei due milioni, annuncia nel frattempo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). «Una pietra miliare devastante è stata superata poiché i decessi confermati di Covid-19 dai Paesi della regione europea dell'Oms hanno superato due milioni di persone», ha annunciato l'agenzia delle Nazioni Unite in un comunicato.

Gli Stati Uniti e altri leader mondiali si apprestano ad annunciare lo stanziamento di 3,1 miliardi di dollari di nuovi fondi per la lotta globale al Covid. Lo riporta Politico citando alcune fonti, secondo le quali l'annuncio ufficiale arriverà nel corso del secondo summit globale per il Covid in calendario oggi alla Casa Bianca. Quanto di questo stanziamento sarà destinato a vaccinare i Paesi in via di sviluppo dai quali si propagano poi le varianti del virus non è dato sapere.

L’Europa intanto fa scorte. «Abbiamo raggiunto un accordo di principio con Pfizer-BioNtech per ricalendarizzare le consegne di dosi dei vaccini verso il secondo semestre dell'anno, quando è molto probabile che ne avremo più bisogno, e che queste consegne siano di vaccini adattati alle varianti», ha annunciato la Commissaria alla salute Stella Kyriakides parlando alla commissione speciale sul Covid dell'Europarlamento. L'Autorità europea per le emergenze sanitarie (Hera) «sta finalizzando un accordo simile con Moderna - ha aggiunto Kyriakides - e stiamo anche terminando i negoziati per il 2023 e 2024. Stiamo chiedendo massima flessibilità perché vogliamo essere sicuri che gli Stati membri possano assorbire» le dosi contrattualizzate. «Il nostro obiettivo, cui stiamo lavorando insieme agli Stati - ha sottolineato Kyriakides - è risolvere l'attuale surplus di forniture, ma anche assicurarci di avere vaccini per una eventuale nuova ondata». La Commissaria ha annunciato che «entro la fine dell'anno» Bruxelles «presenterà una nuova strategia farmaceutica per facilitare l'accesso dei cittadini ai farmaci innovativi».

La ricerca però va avanti, con una nuova scoperta, questa vota italiana, che potrebbe essere determinante per la scoperta di nuove terapie contro il Covid. All'Istituto Telethon di genetica e medicina (Tigem) di Pozzuoli il gruppo di ricerca guidato da Antonella De Matteis ha infatti fatto luce su come SARS-CoV2 si replica all'interno delle nostre cellule in una sorta di «tana» che si costruisce prima di moltiplicarsi, suggerendo anche un nuovo potenziale bersaglio farmacologico per nuovi farmaci anti-COVID-19. Lo studio ha meritato le pagine di Nature ed è frutto della lunga e solida esperienza del Tigem sul traffico di membrane, l'insieme dei meccanismi di trasporto da e verso le cellule, che risulta compromesso in diverse malattie genetiche rare. Il lavoro, oltre che dalla Fondazione Telethon, è stato supportato dalla Regione Campania e dal Ministero dell'Università e della Ricerca. «Fin dall'esordio della pandemia da coronavirus ci siamo chiesti come mettere le nostre competenze al servizio di questa emergenza sanitaria globale, per chiarire meglio il comportamento del nuovo virus, in particolare come sfrutta a proprio vantaggio la cellula ospite» spiega la Prof.ssa Antonella De Matteis, che dirige il programma di Biologia cellulare dell'Istituto Telethon di Genetica e Medicina (Tigem) di Pozzuoli e Professore ordinario di Biologia cellulare all'Università Federico II di Napoli. «Subito dopo essere entrato nelle nostre cellule, SARS-CoV-2 si spoglia del suo rivestimento, costituito dalla ormai famosa proteina spike bersaglio dei vaccini e da altre due proteine chiamate M ed E - spiega la professoressa De Matteis - e prima di iniziare a riprodursi, il virus si costruisce una sorta di tana sfruttando le membrane della cellula ospite, in particolare quelle del reticolo endoplasmatico, struttura importante per varie attività cellulari, tra cui la sintesi delle proteine. In questa nicchia il virus può replicare indisturbato il proprio patrimonio genetico a base di RNA, al sicuro dai sistemi di controllo della cellula ospite: un po' come una mamma che protegge i suoi piccoli dai predatori».

****Iscriviti alla newsletter Speciale coronavirus

Video del giorno

Tragedia in Marmolada, l'esperto spiega l'effetto-scivolo delle acque di fusione

Insalata di quinoa con ceci, fagiolini, cetrioli, more e noci con salsa al cocco e curry

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi