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ArigaTokyo

In Giappone lo sport ha smontato le abitudini e la rivalità si è elevata a nuovi livelli. L’oro condiviso e l’abbraccio tra Tamberi e Barshim hanno cambiato il dna olimpico

DALL’INVIATA A TOKYO. A scambiarsi un oro si finisce pure per mescolare le vite ed è un gesto così potente da generare un corto circuito. Prima che Gianmarco Tamberi saltasse tra le braccia di Mutaz Barshim firmando un podio per due, a Tokyo, non ci si poteva toccare. Dopo ci si è ritrovati a contatto, intimamente legati, nonostante tutto.

Lo sport si è preso uno spazio inedito, un permesso figlio dell’urgenza e senza stravolgere le regole ha smontato le abitudini.

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