Tram, bici, monopattini per un’aria più pulita: così si cambia la città

Il sindaco di Padova Sergio Giordani e il “smart cities”

Il tema delle Smart Cities sta diventando sempre più centrale. « E su questo Padova sta accelerando moltissimo» dice il sindaco, Sergio Giordani.

Quali sono i progetti in primo piano?

«Il Covid ci ha fatto capire quanto importante sia lavorare su questo tipo di innovazione. Abbiamo diversi piani in cantiere. Per esempio, stiamo facendo un grosso sforzo sulla mobilità: siamo in procinto di iniziare una seconda linea di tram e stiamo per presentare al governo il progetto per una terza linea per 325 milioni di finanziamenti. L’obiettivo è far sì che tutta la città sia attraversata da questi mezzi che saranno elettrici con collegamenti anche con i Comuni esterni. I lavori dovranno essere effettuati entro il 2026. Siamo fiduciosi e pensiamo di riuscire sicuramente nel nostro intento. In questo modo Padova sarà collegata in tutti i suoi punti. Abbiamo inoltre potenziato la rete di biciclette elettriche e a breve in città arriveranno mille monopattini. In più stiamo lavorando anche a un ampliamento delle piste ciclabili».

Che cosa significherà tutto ciò per i padovani?

«Le loro vite cambieranno in meglio. Il numero di persone coinvolte è altissimo: le previsioni dicono che queste nuove linee trasporteranno 20 milioni di passeggeri l’anno. La città cambierà in modo radicale. Sia rispetto all’ambiente, sia riguardo a comodità e vantaggi: i tempi di percorrenza saranno accorciati di molto. I benefici riguarderanno anche l’aria che si respira in città. Purtroppo l’area di Padova si trova in una zona poco ventilata. Per questo è importante guardare a mezzi pubblici più efficienti e soprattutto verdi».

La sensibilità verso le Smart Cities è in aumento?«

«Fino a un anno fa la gente voleva solo sicurezza. Adesso a Padova, secondo un recente sondaggio, le persone vogliono attenzione per l’ambiente e per la qualità dell’aria. L’interrogazione che abbiamo effettuato ha coinvolto tutte le fasce di età, dai più giovani ai seniores: il tema è sentito».

Non c’è solo la mobilità tra i vostri progetti

«Stiamo cercando di cambiare in meglio la città sotto molti punti di vista. C’è per esempio il problema degli archivi cartacei. Per questo lanceremo un piano da 2,5 milioni di euro per digitalizzare tutti i materiali del Comune». S.R.

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