Vacche sane e felici: ora il Consorzio Virgilio investe sul certificato

Previsto un check up mensile per ogni singolo capo per misurarne il benessere e spiegarlo ai consumatori

MANTOVA. Un check up mensile per ogni singola mucca. Obiettivo: misurare il benessere animale per poi raccontarlo, con un logo cattura sguardi, ai consumatori. Dopo il biologico, l’halal (per i fedeli musulmani) e gli standard internazionali Bic e Ifs, il Consorzio Virgilio ora scommette sulla certificazione che attesta lo stato di salute delle vacche. Lo fa con un progetto che coinvolge 550 stalle che conferiscono il latte a una trentina di caseifici soci, latterie che producono Grana Padano e Parmigiano Reggiano Dop. Tutti gli animali, uno per uno, vengono controllati ogni mese dagli esperti dell’Associazione italiana allevatori.

I dati raccolti riguardano le performance produttive e riproduttive e alcuni parametri sanitari: si va dalla media dei giorni di lattazione al rapporto grasso/proteina, fino ai parametri che riguardano l’alimentazione, la stalla, i requisiti igienico-sanitari.

«Il benessere animale – spiega Fausto Marchetti, il direttore dello stabilimento di viale Favorita – è un elemento fondante della sostenibilità. Da una parte ci sono gli aspetti etici, legati al rispetto degli animali e alla loro salute; dall’altra, ci sono la qualità e la sicurezza dell’intera filiera alimentare e dei prodotti che da essa derivano. La tutela del benessere animale è quindi una priorità sia per il produttore sia per il consumatore, oltre che per gli animali stessi».

Con questo progetto, il consorzio anticipa l’Europa: il benessere degli animali è parte integrante della nuova strategia Farm to Fork (dal produttore al consumatore), che punta a rendere le pratiche agricole in Europa più sostenibili coinvolgendo tutta la filiera produttiva. Per trasmettere ai consumatori cosa sta dietro al progetto, il consorzio ha creato un logo ad hoc e il claim “Più sana, più felice, più buona”.

Anche sullo scaffale, il benessere animale fa la differenza. «In questo modo abbiamo una certificazione ufficiale e volontaria – commenta Paolo Carra, il presidente del Virgilio – che ci permetterà di avere carte migliori sul piano commerciale e che si andranno ad affiancare alle certificazioni che già possediamo, per rafforzare l’offerta». Guarda, poi, al rispetto dell’ambiente l’altra innovazione recente dell’azienda: il packaging sostenibile. Il materiale è realizzato con materie prime rinnovabili (come gli amidi di mais e di patate) ed è compostabile, cioè destinato a essere smaltito assieme ai rifiuti organici grazie alla biodegradabilità entro novanta giorni.

Per ora, i prodotti che adottano il pack compostabile sono il burro Virgilio da 125 e 250 grammi, ma presto le nuove confezioni green saranno utilizzate per tutti i formati, fino ad arrivare al panetto da cinque chili.

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