Per la ripresa sostegno alle filiere e nuove soluzioni di finanziamento

Francesca Nieddu, direttore regionale di Intesa Sanpaolo

Le strategie di Intesa Sanpaolo per favorire la ripartenza

L’area del Triveneto, con il Friuli Venezia Giulia, è uno dei grandi motori della crescita economica del Paese. Gli ultimi mesi del 2020 hanno evidenziato una ripresa della crescita in questi territori. Ora lo sguardo è rivolto al futuro e la speranza è di una ripartenza a pieno ritmo. Le premesse non mancano e la mobilità, che storicamente caratterizza queste aree che confinano con importanti Paesi dell’Europa, contribuirà ai risultati. «Il Triveneto sta certamente giocando un ruolo di primo piano nel Paese, grazie a un’elevata competitività sui mercati esteri – spiega Francesca Nieddu, direttore regionale Veneto Est e Friuli Venezia Giulia Intesa Sanpaolo -. Veneto e Friuli Venezia Giulia guidano la classifica italiana per propensione all’export. I significativi incentivi messi in campo hanno poi fatto ripartire la filiera delle costruzioni. La campagna vaccinale sta creando le condizioni per una accelerazione delle attività molto ampia nel periodo estivo, quando sarà massimo l’effetto delle riaperture».

La svolta appare in corso anche per l’economia del Triveneto. «L’apertura ai turisti europei ha già dato segnali positivi sulle prenotazioni, con un processo di graduale ripresa dei servizi che andrà a rafforzare la ripresa dell’industria nel resto dell’anno – dice Francesca Nieddu -. Potranno così sbloccarsi le decisioni di investimento e i consumi, con effetti positivi sulla domanda rivolta ai settori di specializzazione del Triveneto». 

Nella sfida in corso è impegnata anche Intesa Sanpaolo che da sempre supporta le aziende del territorio. «Adesso è il momento di fare un passo in più per accelerare insieme il rilancio, con un impegno orientato a un futuro sostenibile dal punto di vista economico, ambientale e sociale – dice Francesca Nieddu -. Abbiamo lanciato Motore Italia che prevede nuove soluzioni di allungamento della durata dei finanziamenti in essere fino a 15 anni, interventi per preparare le pmi al rilancio e al recupero di competitività attraverso investimenti per la transizione digitale e sostenibile, in linea con i futuri obiettivi del PNRR».

A livello nazionale è previsto un plafond di 50 miliardi di euro, di cui 10 miliardi di nuovo credito per le imprese trivenete. «Prosegue inoltre il nostro Programma Filiere che valorizza dal punto di vista creditizio il legame tra il capo filiera ed i propri fornitori strategici e promuoviamo gli investimenti orientati ai criteri di sostenibilità ESG attraverso i nostri finanziamenti s-loan che prevedono condizioni dedicate» conclude l’esperta.

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