Il Recovery plan, ponte verso il domani Trieste simbolo dell’Italia che riparte

Prima tappa di “Alfabeto del Futuro”, il tour dell’innovazione de La Stampa e dei quotidiani Gnn. Il porto sull’Adriatico è lo sbocco naturale per la Mitteleuropa e cardine con il resto del Paese

Nella sala del trono del Castello di Miramare, ultima e fiabesca dimora degli Asburgo a Trieste, campeggia una grande mappa dei domini di Carlo V, l’impero su cui non tramontava mai il Sole. L’immagine di quella prima e antica globalizzazione è valsa ieri da ispirazione per “L’alfabeto del futuro”, il progetto dedicato all’innovazione promosso da Gnn che nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia - e nel suo impetuoso sviluppo portuale e logistico – ha trovato un osservatorio speciale sulla ripartenza del sistema-Italia, dopo la pandemia.

In apertura d’evento il direttore della Stampa Massimo Giannini ha intervistato il ministro alla Transizione ecologica Roberto Cingolani, che ha delineato le linee con cui l’Italia perseguirà la decarbonizzazione nei prossimi cinque anni. E’ in questo contesto, ha spiegato il direttore de Il Piccolo Omar Monestier, che Trieste «sta tornando a essere un porto non solo dell’Adriatico, ma anche dell’ Europa continentale che nella nostra città si affaccia al mare».

Secondo il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale, Zeno D’Agostino, il destino del porto di Trieste è continuare a «investire con forza sul territorio» per diventare un hub integrato «in cui logistica, industria e trasporti sono armonici». In un momento di stravolgimento dei paradigmi tradizionali, l’Adsp triestina oltre ai classici trasporti, sta aprendo a innovazioni tecnologiche ed energetiche: «La mappa globale dei cavi sottomarini – ha spiegato – corrisponde alle rotte della logistica. Se un porto si propone come hub dei trasporti per le linee di shipping, viene naturale pensarlo anche come hub digitale».

L’espansione del porto è perseguita anche dai suoi attori privati, come ha testimoniato Fabrizio Zerbini, presidente di Tmt, la società che ha in gestione il Molo VII dello scalo: «Abbiamo messo in campo un investimento da 100 milioni per prolungare il molo di altri 100 metri: questo ci consentirà di far attraccare due navi oceaniche in simultanea, possibilità pressoché unica nel Mediterraneo».

In questi anni la posizione storica di Trieste come scalo naturale della Mitteleuropa ha riportato in città interessi europei assenti ormai da un secolo. Philip Sweens è l’amministratore delegato di Hhla, il colosso logistico tedesco che dallo scorso settembre ha assunto la guida della nuova piattaforma logistica dello scalo. «Da tempo guardiamo all’Adriatico come area di possibili ulteriori crescite – ha spiegato Sweens -. Per noi Amburgo è la porta settentrionale e Trieste quella meridionale». A questo scopo la compagnia si è data anche per le sue attività italiane l’obiettivo di raggiungere l’impatto zero dal punto di vista climatico entro il 2040.

Il ruolo “importantissimo” della logistica del Friuli Venezia Giulia è emerso anche durante l’intervista della condirettrice del Piccolo Roberta Giani al presidente di Italo Luca Cordero di Montezemolo. L’attore ferroviario privato si accinge infatti ad approdare a Trieste: «Ci lavoravamo da tempo – ha spiegato Montezemolo -. Più la città e il suo porto crescono, più si inseriscono in un contesto economico e imprenditoriale che favorisce i collegamenti». Montezemolo ha parlato anche di Itabus, versione su strada di Italo: «Partiamo con una flotta di 50 pullman ma arriveremo presto a 300. Sarà un nuovo modo di viaggiare, sinergico a porti, aeroporti e stazioni ferroviarie».

La direttrice del Museo del Castello e del Parco di Miramare, Andreina Contessa, ha poi indicato il fondo della sala: «La tela dei domini di Carlo V porta a pensare alla cultura e alle interconnessioni di quel tempo. Dopo un anno di pandemia, sappiamo benissimo quanto siano importanti cultura e turismo per l’economia odierna». Video, interventi e approfondimenti sul sito www.lesfidedell’innovazione.it.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

Festival di Salute: interviste e dibattiti per scoprire la nuova normalità del dopo Covid. La diretta da Padova

Burger di lenticchie rosse

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi