L’azalea dell’Airc torna nelle piazze per la Festa della mamma

L’azalea dell’Airc torna nelle piazze per la Festa della mamma
Domenica 8 maggio si può sostenere la ricerca contro i tumori femminili, acquistando l’Azalea della Fondazione Airc. Ecco dove trovarla
1 minuti di lettura

NEL giorno della Festa della mamma, diciamolo con un fiore: "Io sostengo la ricerca contro i tumori femminili". E il fiore simbolo di questo messaggio non può che essere l'Azalea della ricerca di Fondazione Airc. Proprio oggi, domenica 8 maggio, l'iniziativa torna infatti a colorare tantissime piazze italiane. Come sempre, l'obiettivo è raccogliere fondi per sostenere i ricercatori impegnati a trovare il modo di eseguire diagnosi sempre più precoci e nuove strade per sviluppare terapie più efficaci. In particolare per i tumori ginecologici: un'occasione doppiamente importante, dal momento che l'8 maggio è anche la Giornata mondiale contro il carcinoma ovarico. Finora, in ben 38 anni di attività, l'iniziativa ha raccolto oltre 280 milioni di euro, risorse che hanno consentito ai migliori scienziati di continuare a lavorare nel nostro paese senza interruzioni, o di rientrare dall'estero.

Dove trovare l'Azalea della ricerca di Airc

È possibile ricevere l'azalea della ricerca con una donazione di 15 euro. Per trovare la piazza più vicina in cui recarsi basta consultare il sito della Fondazione Airc e digitare il proprio indirizzo (l'elenco delle piazze è in continuo aggiornamento). È anche possibile fare la donazione online, tramite Amazon e far arrivare l'azalea come regalo direttamente alla propria mamma.


Insieme alla piantina, i ventimila volontari Airc consegneranno una guida su prevenzione e cura dei tumori, che comprende anche tre ricette salutari firmate da Antonella Clerici, ambasciatrice Airc, dalla foodblogger Monica Papagna e dallo chef Stefano Sforza. Perché delle ricette? Per ricordare che una parte fondamentale della prevenzione primaria dei tumori si fa a tavola: secondo un'analisi dell'American Cancer Society, nel 2012 i chili di troppo sono stati responsabili del 3,9% di tutti i tumori nel mondo, con punte del 7 e 8% nei Paesi occidentali. L'obesità e il sovrappeso, infatti, aumentano le probabilità di ammalarsi e tre neoplasie su dieci sono causate da un'alimentazione poco varia e non equilibrata. L'eccesso di peso e la sedentarietà sono due dei fattori di rischio ambientale anche del tumore ovarico, a cui va aggiunto il fumo, co-responsabile di almeno 17 tipi di cancro diversi.

La storia di Francesca

Volto dell'Azalea della Ricerca è Francesca, una giovane mamma e medico nefrologo a cui è stato diagnosticato un cancro alla tiroide, ritratta insieme alla piccola Cecilia. "Mi sono offerta di fare da paziente a una mia collega per provare il nuovo ecografo. È così che ho scoperto di avere un nodulo alla tiroide", ha raccontato. Oggi Francesca sta bene e con la sua testimonianza vuole sottolineare una volta di più l'importanza della prevenzione.