Tumore del seno: 20 milioni di euro nel 2021 per i test genomici

Un provvedimento nella legge di stabilità introduce un fondo dedicato alle analisi che aiutano a stabilire quando la chemioterapia è necessaria e quando può essere evitata
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UN FONDO di 20 milioni di euro per il 2021, per garantire l’accesso ai test genomici per le donne con tumore al seno in stadio iniziale e di tipo "ormonale", e che permetteranno di evitare le chemioterapie inappropriate. Lo prevede un emendamento alla Legge di stabilità: "Si tratta di una battaglia di civiltà, perché queste analisi molecolari consentono a una parte delle pazienti colpite da tumore del seno di evitare la chemioterapia, potendo essere trattate solo con la terapia ormonale dopo l’intervento chirurgico”, ha commentato Francesco Cognetti, presidente di Fondazione Insieme contro il Cancro e Direttore Oncologia Medica Regina Elena di Roma.

 

L'emendamento è stato approvato dalla Commissione Igiene e Sanità del Senato: "Nel 2020 sono stimati in Italia quasi 55mila nuovi casi di tumore della mammella – afferma Cognetti - e più di 834mila donne vivono dopo la diagnosi, con una sopravvivenza a 5 anni che raggiunge l’87%. I test genomici sono uno strumento utile per il clinico, perché consentono di indentificare le pazienti in cui la chemioterapia è inappropriata, evitando tossicità non necessarie e risparmiando risorse. Inoltre - conclude - per le pazienti sottoposte a chemioterapia, il rischio di infezione da Covid dovuto all’abbassamento delle difese immunitarie può essere elevato. Pertanto questi test rappresentano anche un presidio nella lotta alla pandemia. Questa approvazione è un risultato fondamentale ai fini del trattamento personalizzato di molte donne”.

 

Il 2020 si conclude quindi con una buona notizia per molte donne con tumore al seno: “Dopo anni di impegno a fianco della comunità scientifica, il provvedimento allinea finalmente il nostro Paese al resto d’Europa”, commenta Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia: “Il nostro Movimento, fin dal 2015 ha intrapreso un’azione di informazione e sensibilizzazione delle donne su questa importante conquista della ricerca che, oltre a risparmiare alle pazienti cure aggressive e invalidanti e a permettere loro di reinserirsi più rapidamente nella vita sociale e lavorativa, consente al nostro Sistema Sanitario di liberare risorse preziose da convogliare ad altre aree della senologia e dell’assistenza alle pazienti.”

 

La modifica approvata dalla Commissione Bilancio dovrà ora superare i passaggi successivi dell’esame del Parlamento, prima di diventare Legge, entro il 31 dicembre. Dopo questo, un decreto del Ministro della Salute stabilirà le modalità e i requisiti per accedere al fondo. “Ci auguriamo che l’iter normativo per usufruire delle risorse stanziate dal Governo si concluda al più presto - conclude D’Antona - e che i test siano rapidamente messi a disposizione di tutte le pazienti che possono beneficiarne. Europa Donna Italia non cesserà di monitorare la situazione affinché equità e qualità della cura siano assicurate a tutte le donne, da Nord a Sud”.

 

[Testo aggiornato il 22/12/21]