Tumori: vaccino anti-influenzale efficace e sicuro anche per chi fa immunoterapia

I risultati di uno studio italiano indicano che la vaccinazione previene le complicanze e riduce la mortalità per influenza stagionale anche in chi è in cura con gli inibitori di check point immunitario
1 minuti di lettura

LA VACCINAZIONE antinfluenzale è efficace anche per i pazienti oncologici con tumore in stadio avanzato che sono in cura con una immunoterapia. Può non prevenire il contagio, infatti, ma le sue complicanze sì. Ecco perché la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata anche per questi pazienti, come per tutti i malati oncologici. È la conclusione di INVIDIa-2, uno studio prospettico multicentrico, condotto su un campione di quasi mille e duecento pazienti italiani con tumori solidi avanzati o metastatici, - soprattutto del polmone ma anche altri tipi, tra cui quello del rene e il melanoma - reclutati in 82 centri e sottoposti a immunoterapia (con inibitori di check point) tra ottobre 2019 e gennaio 2020.

 

I risultati

Gli autori della ricerca, che è stata presentata durante il Congresso della European Scientific Working Group on Influenza (ESWI Conference) hanno osservato quanti di questi pazienti hanno avuto l’influenza stagionale lo scorso anno, fino al 30 aprile 2020, e che tipo di decorso ha avuto. I risultati? L'incidenza nei pazienti sottoposti a vaccino e in quelli non vaccinati è stata simile, però la vaccinazione è risultata correlata a una probabilità significativamente inferiore di andare incontro alle complicanze, che si sono verificate nel 12,8% dei vaccinati e nel 40,9% dei non vaccinati.

 

Tra i pazienti vaccinati il ricovero in ospedale a causa delle complicanze dell’influenza, inoltre, è stato un evento raro: solo 3 dei 10 che ne hanno avuto bisogno erano vaccinati, e, sempre tra i vaccinati, la letalità per complicanze influenzali è stata nulla, rispetto al 4,5% registrato dell’altro gruppo. Gli eventi avversi sono stati rari (1,6%). Tra vaccinati, quelli che hanno ricevuto vaccini adiuvati hanno avuto una minore incidenza di complicanze rispetto a chi era stato sottoposto a preparati non adiuvati (4,8% contro 9,9%). Nessuna differenza è stata osservata tra vaccino trivalente e quadrivalente.

 

Tutti i pazienti oncologici dovrebbero essere vaccinati

“Fino ad oggi non avevamo a disposizione raccomandazioni specifiche e definitive sull’immunizzazione per l’influenza di stagione dei pazienti oncologici in immunoterapia. Con questo studio le cose cambiano“, dice Saverio Cinieri, tra gli autori dello studio, presidente eletto dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) e direttore dell’Oncologia medica e della Breast Unit dell’Ospedale ‘Perrino’ di Brindisi. “Prima di questo studio - prosegue - si pensava che la vaccinazione antinfluenzale per chi è in trattamento con immunoterapici non fosse efficace o utile. Con INVIDIa- 2 viene invece dimostrato che la vaccinazione antinfluenzale è sicura, efficace e quindi raccomandata per chi è in immunoterapia, come, già dal 2014 secondo le indicazioni Aiom, lo è per gli altri pazienti oncologici. Tutti i pazienti oncologici - conclude Cinieri - dovrebbero essere vaccinati”.