Malattie reumatologiche, migliorare l’assistenza in 12 punti

Malattie reumatologiche, migliorare l’assistenza in 12 punti
La Camera ha approvato all'unanimità la Mozione Unitaria sulle malattie reumatologiche: 12 punti che impegnano il Governo a migliorare l'assistenza per oltre 5 milioni di pazienti
 
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Con l’attenuarsi della pressione del Covid-19 è giunto il momento per riorganizzare la rete assistenziale. Un segnale importante in questa direzione arriva dalla Camera dei Deputati che ha approvato all’unanimità la Mozione Unitaria sulle malattie reumatologiche, un provvedimento che stabilisce 12 punti fondamentali per migliorare l’assistenza agli oltre 5 milioni di pazienti residenti nel nostro Paese.

Le malattie reumatologiche

Come sottolinea Roberto Gerli,  Presidente della Società Italiana di Reumatologia (Sir), “le malattie reumatologiche non possono più essere sottovalutate”. Queste condizioni riguardano circa il 10% della popolazione italiana e rappresentano una delle principali cause di dolore cronico e disabilità. La spesa sanitaria associata è stimata attorno ai 5 milioni di euro. insomma, l’impatto sull’intera società è considerevole. “Per questo ci attendevamo un segnale forte da parte della politica italiana, che è finalmente giunto”.

I "12 punti"

Il provvedimento approvato alla Camera impegna l’Esecutivo a promuovere azioni in materia di ricerca scientifica, telemedicina e nuove tecnologie; a stabilire linee di indirizzo nazionali per prevenzione-diagnosi precoce-assistenza e l’implementazione dell’uso del fascicolo sanitario elettronico. Inoltre il Governo dovrà stabilire specifici indicatori di performance, istituire un tavolo specifico presso il Ministero della Salute, migliorare la formazione continua dei medici di famiglia, garantire l’appropriatezza terapeutica e la continuità di cura e favorire un maggiore coinvolgimento a livello regionale delle associazioni di pazienti. Infine si stabilisce l’importanza di adottare linee guida e protocolli specifici per tutelare le esigenze di salute dei lavoratori con malattie croniche-reumatologiche e di un maggiore coinvolgimento dei farmacisti nell’ambito dello sviluppo e del potenziamento di una rete assistenziale.

“Adesso bisogna che i provvedimenti non rimangano solo sulla carta e che si traducano in benefici concreti per pazienti, caregiver e professionisti medici”, commenta Mauro Galeazzi, Responsabile scientifico dell’Osservatorio Capire. “In particolare bisogna contrastare la disomogeneità nell’accesso alle cure con farmaci biologici ed innovativi. È una delle maggiori criticità registrate negli ultimi anni, che ha acutizzato le differenze di opportunità tra i pazienti dei vari territori. La mozione approvata dalla Camera evidenzia bene questo aspetto che rende necessario uno sforzo congiunto delle istituzioni competenti sia a livello locale che nazionale”.

L’impegno diretto dei pazienti

“E’ un’ottima notizia che premia anche il nostro lavoro di sensibilizzazione svolto nel confronto delle istituzioni nazionali”, ribadisce Silvia Tonolo, Presidente Anmar Onlus – Associazione Nazionale Malati Reumatici, che sottolinea la crucialità del momento post pandemia per intervenire. “Non possiamo per il terzo anno di fila ritrovarci il prossimo autunno con le stesse problematiche riscontrate a partire dall’inizio del 2020. Al tempo stesso alcune criticità come la continuità terapeutica-assistenziale erano già evidenti prima dell’inizio della pandemia. È urgente la necessità di un tavolo nazionale a cui partecipino associazioni di pazienti e Società Scientifiche”.

I rappresentanti dei pazienti e dei clinici ringraziano infine tutti i deputati che hanno promosso e votato la mozione di ieri. Un ringraziamento speciale, per il loro impegno e dedizione nel portare avanti il provvedimento, va agli Onorevoli: Rossana Boldi (Vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali della Camera); Fabiola Bologna (Segretario Commissione Affari Sociali e Sanità Commissione Bicamerale per l’Infanzia e l’Adolescenza Camera); Massimiliano De Toma (Membro Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera) e Andrea Mandelli (Membro Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera).