Psoriasi, un farmaco innovativo migliora le condizioni dei malati

Deucravacitinib agisce con un meccanismo selettivo su alcune molecole che scatenano l'infiammazione. Un'azione che è risultata superiore a placebo e ad apremilast
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E' il primo e solo nuovo inibitore selettivo della tirosin-chinasi 2 (TYK2) da assumere una volta al giorno per via orale. Parliamo del farmaco deucravacitinib che in ragione del suo innovativo meccanismo d'azione viene studiato in diverse malattie immuni, come la psoriasi, l’artrite psoriasica, il lupus e la malattia infiammatoria intestinale. Si tratta di un inibitore selettivo del TYK2, in grado di mettere un freno alla produzione di alcune molecole infiammatorie coinvolte nello sviluppo di molte malattie che coinvolgono il sistema immunitario. E di farlo in maniera specifica. Proprio questo meccanismo d'azione permette a deucravacitinib di essere particolarmente efficace nel trattamento della psoriasi a placche da moderata a grave, come dimostrano i risultati del secondo studio registrativo di Fase 3 (POETYK PSO-2) che ha messo a confronto la nuova molecola con placebo e con apremilast, farmaco usato in questo tipo di pazienti. Nel gruppo trattato con deucravacitinib un numero significativamente maggiore di pazienti ha visto ridurre in maniera sostanziale la superficie corporea interessata dalla psoriasi, raggiungendo dopo 16 settimane il Psoriasis Area and Severity Index (PASI 75), definito come il miglioramento di almeno il 75% del PASI al basale, e un punteggio nello static Physician’s Global Assessment (sPGA) di pelle libera o quasi libera (sPGA 0/1). 

“Sono entusiasta di vedere che i risultati di questo secondo studio registrativo sostengono ulteriormente il promettente profilo di efficacia e sicurezza di deucravacitinib”, ha commentato Bruce Strober, Professore Clinico di Dermatologia presso la Yale University School of Medicine e il Central Connecticut Dermatology. “Questo rappresenta un importante passo per più di 100 milioni di persone che convivono con la psoriasi in tutto il mondo, molte delle quali rimangono sottotrattate e hanno necessità di nuove terapie orali efficaci”.
 

La psoriasi

 

La psoriasi è una malattia sistemica cronica, immuno-mediata, ampiamente diffusa, che danneggia sostanzialmente la salute dei pazienti, la qualità di vita e la produttività in ambito lavorativo. La psoriasi rappresenta un grave problema a livello globale, che colpisce almeno 100 milioni di persone in tutto il mondo. Circa il 90% dei pazienti con psoriasi presenta la forma volgare, o psoriasi a placche, caratterizzata da placche distinte ovali o rotonde normalmente ricoperte da squame biancastre. Le persone che soffrono di psoriasi possono vivere uno stigma sociale che può causare un significativo stress psicologico, mentre il dolore che accompagna la malattia può portare a disabilità funzionale e riduzione della qualità di vita. La psoriasi è associata a diverse comorbidità che riducono l’aspettativa di vita di questi pazienti, come le malattie cardiovascolari, la sindrome metabolica, l’obesità, il diabete, le malattie infiammatorie intestinali, la depressione e i tumori maligni.