Calo dell'udito, otto consigli per evitare rischi

Calo dell'udito, otto consigli per evitare rischi
Sono 7 milioni le persone con problemi di udito in Italia, il 12,1% della popolazione.  Oggi è la giornata mondiale, con la parola d'ordine: prevenzione
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Il 3 marzo di ogni anno si celebra il World Hearing Day, La giornata mondiale dell’udito, un evento a cui hanno aderito oltre 100 paesi. La perdita dell'udito è spesso considerata una disabilità invisibile, la cui consapevolezza e la conoscenza è bassa. Per questo il messaggio lanciato quest’anno dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per la settima edizione è “To hear for life, listen with care!” focalizzando l’importanza della prevenzione per mantenere un buon udito per tutta la vita. 

I dati dell’OMS 

Secondo gli esperti circa il 5% della popolazione mondiale convive con una perdita uditiva. A livello globale, leggendo i dati del primo rapporto mondiale sull'udito redatto dall'Oms, oltre 1,5 miliardi di persone convivono con una perdita uditiva ed entro il 2050 si stima che questo numero possa crescere fino a 2,5 miliardi (1 persona su 4). Inoltre, il 50% delle persone tra i 12 e i 35 anni rischia di danneggiare permanentemente il proprio udito. Sotto accusa soprattutto l'inquinamento acustico nei luoghi di divertimento: cocktail bar e discoteche, spesso dominati da alte soglie di rumore. Considerato il primo fattore di rischio per l'insorgenza di probelmi di udito per il 40% dei giovani nei paesi ad alto e medio reddito. Purtroppo però secondo gli esperti, la maggior parte delle persone non è consapevole del rischio che corre sottoponendosi a suoni forti per lungo tempo.

Un esempio? L'ascolto ad alto volume di musica tramite cuffie, smartphone e altri dispositivi. Le conseguenze della perdita dell'udito sono molteplici e significative. L'ipoacusia, se non trattata, riduce notevolmente la qualità della vita, la comunicazione, la produttività ed impatta negativamente sulla fiducia in sé stessi nei contesti sociali e sulla sicurezza.

L’ipoacusia in Italia 

In Italia sono 7 milioni le persone con problemi di udito, il 12,1% della popolazione. Nel nostro Paese l’ipoacusia riguarda tra gli over 65 una persona su tre. Solo il 31% della popolazione ha effettuato un controllo dell’udito negli ultimi 5 anni, mentre il 54% non l’ha mai fatto. Solo il 25% di coloro che potrebbero averne beneficio usa l’apparecchio acustico, nonostante l’87% di chi ne fa uso dichiari migliorata la propria qualità di vita. 

Otto suggerimenti  per prevenire

La prevenzione è la chiave. E se i fattori genetici possono rendere alcune persone più soggette rispetto ad altre e a volte può essere dovuto al processo di invecchiamento, la perdita dell'udito causata dall'esposizione a rumori forti può però essere prevenuta. Come? Seguendo quotidianamente alcune raccomandazioni di "ascolto sicuro". La prevenzione è la chiave. In base alle accomandazioni dell'OMS, MED-EL ha stilato una lista di otto consigli per l'ascolto quotidiano:

  1. Abbassa il volume dei dispositivi audio personali . Non superare il 60% rispetto al massimo.
  2. Non sovraesporre le orecchie alla musica ad alto volume: per gli adulti la soglia di suono ritenuta “sicura” è fino a 80 dBA per non più di 40 ore alla settimana, mentre per i bambini si raccomanda di non superare i 75 dBA per non più di 40 ore alla settimana.
  3. Proteggi le orecchie dai suoni forti: indossare tappi per proteggere le orecchie dai suoni forti in luoghi in cui la musica è amplificata, come club, concerti e luoghi di intrattenimento. Se inseriti correttamente, i tappi per le orecchie possono ridurre l'esposizione di 5-45 dB.
  4. Fai una pausa: quando ci si trova in ambienti rumorosi, è importante fare regolarmente delle pause in aree tranquille. In generale, è bene limitare l'uso quotidiano dei dispositivi audio.
  5. Riduci i rumori di fondo: utilizzare cuffie che cancellano il rumore e abbassare il volume della radio, la TV o qualsiasi altra fonte di distrazione sonora.
  6. Mantieni la distanza dalle fonti di rumore: allontanarsi dagli altoparlanti.
  7. Scegli dispositivi che regolano automaticamente il volume: provare app e altre tecnologie con funzioni di ascolto sicuro integrate.
  8. Fatti controllare l’udito: consultare un audiologo o un otorinolaringoiatra se si avverte dolore all'orecchio, una sensazione di ronzio permanente (acufene) o difficoltà a seguire le conversazioni. L'OMS raccomanda a tutti gli adulti di fare uno screening uditivo ogni 5 anni, a partire dai 50 fino ai 64 anni, e ogni 1-3 anni dall'età di 65 anni in poi.