Spray o iniezione: che vaccino antinfluenzale fare ai più piccoli

Quello "tradizionale" è preparato con virus frammentati e inattivati. Lo spray contiene microrganismi vivi ma attenuati per renderli innocui. I dubbi dei genitori
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La campagna vaccinale è partita e già molti bambini sono stati immunizzati contro l'influenza. "Il vaccino antinfluenzale è raccomandato per tutti i soggetti a partire dai 6 mesi di età che non hanno controindicazioni al vaccino": così recita la Circolare Ministeriale Prevenzione e Controllo dell'influenza 2021/2022.

Tuttavia sono ancora tanti i dubbi di mamma e papà. E tra i più frequenti, il podio è sicuramente occupato da: "È opportuno vaccinare il mio bambino contro l'influenza?" e "Quale prodotto scegliere: spray o puntura?"

La nuova somministrazione

Sì. Perché da quest anno, all'offerta vaccinale dei bimbi di età compresa tra i 2 e i 6 anni, si è aggiunta la formulazione spray. Un prodotto nuovo? In realtà no. Questa strategia preventiva, approvata nel 2013 da Ema, l'Agenzia Europea del Farmaco, e ancora prima dalla Food and Drug Administration negli Stati Uniti, è stata introdotta in Italia l'anno scorso, ma in realtà negli ultimi anni è già stata adottata in alcuni paesi europei ed extra europei, tra cui Regno Unito, Canada e USA.

La domanda legittima che in molti si pongono è quale sia la differenza tra i due prodotti. Il vaccino "tradizionale" è un quadrivalente preparato con virus frammentati "split", inattivati, che viene somministrato per via intramuscolo. Cioè contiene microrganismi del tutto incapaci di riprodursi. Il vaccino somministrato con spray intranasale è un vaccino vivo attenuato, sempre un vaccino quadrivalente. Si differenzia dal vaccino iniettivo usato comunemente in Italia proprio perché lo spray contiene microrganismi vivi ma attenuati per renderli innocui. In altre parole, i virus sono stati indeboliti per crescere a temperature basse, come quelle nasali, ma non a quelle alte come nel polmone.

Quante dosi servono

Una sola dose di vaccino antinfluenzale è sufficiente per i soggetti che hanno più di 9 anni. Per i bambini al di sotto dei 9 anni di età, mai vaccinati in precedenza, si raccomandano invece due dosi di vaccino antinfluenzale stagionale, da somministrare a distanza di almeno quattro settimane.

Ci sono bambini per i quali la vaccinazione è molto utile ai fini di una protezione individuale, in quanto, in caso di malattie preesistenti, potrebbero più facilmente andare incontro a complicanze: per loro la vaccinazione è fortemente raccomandata e offerta in forma attiva e gratuita. I dati indicano però che tutti i bambini, in particolare quelli di età inferiore ai 5 anni rimangono comunque un gruppo prioritario per l'offerta della vaccinazione antinfluenzale, a causa del loro rischio di forme gravi di influenza, in particolare i più piccini, quelli cioè di età compresa tra i 6 mesi e i 2 anni.

Lo ribadisce del resto la Circolare Ministeriale Prevenzione e Controllo dell'influenza 2021/2022. La vaccinazione antinfluenzale, durante la pandemia Covid-19, è quindi raccomandata a tutti i bambini nella fascia di età 6 mesi - 6 anni, anche allo scopo di ridurre anche la circolazione del virus influenzale fra gli adulti e gli anziani e il rischio di coinfezione. E allo stato attuale, sul territorio nazionale più Regioni italiane offrono gratuitamente la vaccinazione ai bambini di età tra i 6 mesi e i 6 anni di età, in collaborazione con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta.

Le regole per ogni Regione

Ogni Regione stabilisce le strutture deputate alla vaccinazione, coinvolgendo spesso, oltre ai Servizi di vaccinazione dei Dipartimenti di Prevenzione delle Asl, anche i pediatri di libera scelta. Entrambi i vaccini sono efficaci. L'indicazione su quale prodotto usare, oltre che in base all'età e alla disponibilità delle dosi, dipende dalla decisione del medico. In alcuni casi, ad esempio in caso di asma severo non controllato, non viene raccomandata la formula spray. Non ci sono studi sufficienti.

Paura di effetti collaterali? Gli studi a disposizione, che sono ormai tanti, ci permettono di stare sereni, riportando febbricola, malessere generale, inappetenza, dolore nella sede di inoculazione tra le conseguenze della somministrazione intramuscolare, la cosiddetta "puntura". Anche per lo spray, la situazione è simile con febbricola, malessere generale, scolo nasale liquido, mal di testa, inappetenza, che in genere si risolvono spontaneamente entro 48 ore dalla somministrazione.

E nei più piccoli cosa fare?

Nei lattanti di età inferiore ai 6 mesi, il vaccino antinfluenzale, non essendo sufficientemente immunogenico, non conferisce una protezione sufficiente, per cui non è autorizzata la sua somministrazione. Per proteggerli in maniera indiretta, si può però vaccinare la mamma e gli altri familiari, che ne hanno cura.

Pediatra, ospedale Bambino Gesù Roma