L’Oms: in Europa la pandemia ha ripreso ritmo, rischio mezzo milione di morti entro febbraio

Per la quinta settimana consecutiva i pazienti di Covid 19 sono aumentati nel Vecchio Continente facendo registrare negli ultimi 7 giorni un aumento del 6% il dato più alto a livello mondiale.  
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Il ritmo di trasmissione in Europa del Covid-19 è "molto preoccupante". L'allarme arriva dall'Oms, secondo cui nel Vecchio Continente potrebbe esserci "un altro mezzo milione di morti" entro febbraio. L'Organizzazione mondiale della Sanità nel suo report settimanale sui contagi nel mondo, ha richiamato l'attenzione sull'aumento sia dei malati che della trasmissione dei contagi nel Vecchio Continente.

I dati parlano chiaro. Per la quinta settimana consecutiva, infatti, i pazienti ricoverati per Covid-19 sono aumentati in Europa facendo registrare negli ultimi 7 giorni un aumento del 6%. E' il dato più alto a livello mondiale.  

I cali più significativi invece sono in Medio oriente (-12%); nel Sudest asiatico e in Africa (-9%).  Ma l'Europa è anche la regione con il più alto tasso di contagi al mondo, con 192 casi ogni 100 mila persone, seguita dalle Americhe con 72 casi ogni 100mila persone. A livello globale, i decessi per Covid-19 sono inoltre aumentati dell'8%, con il dato più alto nel Sudest Asiatico (+50%) e il calo maggiore in Africa (-13%).

Il monitoraggio della Fondazione Gimbe in Italia

Curve di contagio e ricoveri da Covid-19 tutte in salita in Italia nella settimana tra il 27 ottobre e il 2 novembre. I nuovi casi settimanali sono stati quasi 30 mila, il 16,6% in più rispetto a sette giorni prima. In rialzo anche i ricoveri (+14,9%) e l'occupazione delle terapie intensive (+12,9%).

Lo rileva il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe che evidenzia un +388 casi in area medica e un +44 in terapia intensiva. Il tasso di occupazione dei posti letto resta comunque basso in tutta Italia: 5% in area medica e 4% in intensiva, ancora distante rispetto alle soglie del 15% e 10%. Restano sostanzialmente stabili i decessi, 257, comunque di più rispetto ai 249 di sette giorni fa. In aumento, inoltre, i casi attualmente positivi (84.447 rispetto ai 75.046 della settimana scorsa). Mentre c'è una sostanziale stabilità dei decessi (257 contro 249).

Al contrario le nuove vaccinazioni sono in diminuzione. Scendono ancora i nuovi vaccinati, in ulteriore calo del 5,1% rispetto alla scorsa settimana, quando già si era registrata una notevole riduzione. Dopo aver sfiorato quota 440mila nella settimana 11-17 ottobre, fa sapere la Fondazione Gimbe, il numero dei nuovi vaccinati nelle ultime due settimane è crollato prima a 239mila (-45,7%) e poi poco sopra 144mila (-39,6%). I nuovi vaccinati scendono a circa 20mila al giorno.