Malattia diverticolare, solo una piccola percentuale di pazienti richiederà l’intervento chirurgico

Carola Severi, docente di Gastroenterologia: “La causa della diverticolite non è nota con precisione, ma è più comune nelle persone con una dieta povera di fibre”   
1 minuti di lettura

La diverticolosi del colon è una condizione comune che affligge circa il 50% della popolazione, ma solo una piccola percentuale dei pazienti con diverticolosi presentano sintomi, e una percentuale ancora minore richiederà un intervento chirurgico.

 

Una malattia diverticolare non è di solito associata a sintomi specifici che sono invece correlati a complicazioni. La diverticolite può causare dolori addominali, brividi, febbre e il cambiamento delle abitudini intestinali. Spiega Carola Severi, docente di Gastroenterologia all'università La Sapienza: "La causa non è nota con precisione, ma è più comune nelle persone con una dieta povera di fibre".

Si pensa infatti che una dieta povera di fibre negli anni crei una crescente pressione all’interno del colon che provoca la formazione dei diverticoli. Queste poi possono riempirsi di materiale e in seguito all’aumento della pressione all’interno del diverticolo e dare origine a fenomeni di sofferenza dell'intestino. Ciò può a sua volta innescare i meccanismi che portano alla diverticolite e alle sue complicanze.

La diverticolosi viene diagnosticata per mezzo di una colonscopia o tramite esami radiologici. I casi lievi possono essere trattati con antibiotici per via orale e restrizioni nella dieta, mentre quelli più gravi richiedono l'ospedalizzazione con antibiotici per via endovenosa e restrizioni nella dieta. La maggior parte degli attacchi acuti possono essere risolti in questo modo. Il trattamento chirurgico viene riservato ai pazienti con attacchi ripetuti, casi severi o complicati e quando si avverte una debole risposta o, addirittura, nessun miglioramento dopo la terapia medica.