Covid, il vaccino funziona anche se non ci sono reazioni avverse

L'immunizzazione va a buon fine anche senza febbre, rossore o dolore al braccio. A sostenerlo una ricerca della Johns Hopkins University School of Medicine
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C'è chi ha sentito i brividi, le ossa rotte e uno stato simil influenzale. Ad alcuni è venuta la febbre, soprattutto dopo la seconda dose, e quasi tutti hanno lamentato dolore al braccio, con rossore o edemi anche per qualche giorno. Ma niente di cui preoccuparsi: "E' il tuo corpo che sta producendo anticorpi", "E' il vaccino che ha funzionato", si sono sentiti dire dai medici. Ma c'è un numero non così limitato di persone che non ha avuto alcun tipo di reazione. Neanche un dolorino nella sede d'iniezione. Ed è più che legittimo per loro chiedersi: "Non sentirsi uno straccio significa che con me il vaccino non sta funzionando?". La risposta è no, non è così.

I livelli di immunizzazione

A controllare i livelli di immunizzazione anche in chi non ha avuto alcun tipo di reazione al vaccino Pzfizer o Moderna sono stati i ricercatori americani della Johns Hopkins University School of Medicine con uno studio, sostenuto in parte dal National Institutes of Health, alla ricerca degli indicatori di efficacia del vaccino. I risultati sono stati pubblicati da Jama Internal Medicine e mostrano senza ombra di dubbio che non bisogna per forza avere una qualche reazione immediata al vaccino per avere una robusta risposta anticorpale. I risultati complessivi rispecchiano le percentuali di efficacia del vaccino a Rna testato, indipendentemente dall'aver già avuto il Covid o dei "segnali" come la febbre, segno distintivo dell'impegno dell'organismo in una battaglia immunitaria.

Questo perché ogni corpo reagisce diversamente e non è detto che non possa essere così efficiente da far fronte a una forte risposta anticorpale senza bisogno di darlo a vedere. Poi c'è anche da dire che il dolore al braccio, ovvero la reazione più comunemente lamentata, non è un sintomo che ha a che fare direttamente con il vaccino, semmai è dovuto alla somministrazione di un liquido nel deltoide, che è una zona del braccio molto innervata, e che si verificherebbe anche nel caso in cui nella siringa ci fosse soluzione fisiologica.

Febbre e spossatezza

Spossatezza, febbre e mal di testa possono invece essere normali reazioni immunologiche, che si manifestano dopo circa 12 ore e si esauriscono in altrettante. Nei giorni successivi possono anche verificarsi degli ingrossamenti ai linfonodi. Ma è tutto facilmente risolvibile con paracetamolo o antinfiammatorio. E purtroppo, non è detto che anche chi ha avuto la febbre non rientri poi in quel 4% di casi che non sviluppano una immunizzazione completa contro il virus.

Secondo quanto appurato dai ricercatori sulle analisi del sangue svolte su 954 operatori ospedalieri, Pzfizer e Moderna "possono suscitare maggiori reazioni locali e sistemiche in persone che hanno precedente avuto il Covid", sia in forma sintomatica che asintomatica, "nella maggior parte dei casi dopo la prima dose". Nel loro campione "solo una persona che ha ricevuto il vaccino Moderna, e che ha avuto precedentemente Covid, ha riportato reazioni clinicamente significative al vaccino", ma comunque una buona risposta anticorpale. E l'ansia che può insorgere nelle persone che non hanno sviluppato una reazione dopo la vaccinazione è quindi ingiustificata, dato che la misurazione degli anticorpi a 14 giorni dopo la seconda dose è stata pari sia in persone con reazioni al vaccino che senza.

Servono conferme

Il loro campione, troppo piccolo per essere rappresentativo, ha visto un livello alto di anticorpi da vaccino in 953 persone: il 99,9%, ben più alta del 96% di efficacia "ufficiale" dei due vaccini. La risposta immunologica è stata calcolata con un test di immunoassorbimento enzimatico e i titoli anticorpali non neutralizzanti. E a non aver sviluppato anticorpi è stata solo una persona, che stava assumendo farmaci immunosoppressori. Per il resto non ci sono state differenze fra tipo di vaccino somministrato, età, sesso e sintomi sperimentati. Questo significa che "i nostri risultati suggeriscono che, indipendentemente dalle reazioni o precedenti di Sars-Cov-2, il vaccino a Rna fornisce una robusta risposta anticorpale Spike".