Così il cervello elabora le immagini in movimento

Credit: Karen Bleier/Getty Images 
Il nostro sistema visivo è in grado di trattenere le informazioni acquisite in movimento senza dover elaborare da capo le immagini di un oggetto o di una persona per poterlo riconoscere. La scoperta della Sissa di Trieste
2 minuti di lettura

IMMAGINATE la vostra vita come un vecchio filmato di animazione in stop-motion: una sequenza di fotogrammi statici, fatti scorrere rapidamente, produce l’illusione del movimento. Illusione, appunto, perché l’impercettibile procedere a scatti, priva della 'scia' che caratterizza il movimento, inganna solo temporaneamente il cervello finendo per generare uno stato di incertezza. Fortunatamente non è così. Il nostro sistema visivo è in grado di trattenere le informazioni acquisite in movimento – senza dover elaborare da capo le immagini di un oggetto o di una persona per poterlo riconoscere – e dunque ci permette una visione più stabile del mondo esterno.

Questo articolo è riservato a chi ha un abbonamento

Tutti i contenuti del sito

1€ al mese per 3 mesi poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Noi Mattino di Padova la comunità dei lettori