Covid. Il fisico Battiston: “A fine maggio avremo vaccinato la metà degli italiani"”

I vaccini cambiano la prospettiva. E un famoso scienziato ha fatto i conti
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“FARE delle previsioni accurate è impossibile. Ma stime con margini di incertezza sì. Abbiamo modelli matematici disponibili da circa un secolo e su cui si basa l’analisi delle epidemie e delle pandemie.”.

Roberto Battiston è un fisico, professore all’Università di Trento. E’ un ricercatore in astrofisica ed è stato per 4 anni e mezzo presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana. Da quando è scoppiata la pandemia ha iniziato a seguire i dati della pandemia in Italia e non solo, con risultati eccellenti nel corso della seconda ondata, lo scorso autunno.

Ancora una volta, come nel corso delle due precedenti ondate, siamo alle prese con numeri, statistiche e previsioni. E ora, alla vigilia delle aperture, scaglionate e valutate con molta attenzione alla sicurezza, il dibattito è aperto, in ambito politico e sanitario. Giusto riaprire già a fine aprile?: “In questa ondata i calcoli cambiano” – spiega Battiston – “poiché in questa occasione c’è una novità che prima non esisteva, quella dei vaccini. E’ il ritmo di amministrazione del vaccino che determinerà l’andamento nelle prossime settimane”.

“Abbiamo superato la soglia dei 15 milioni di vaccinati in Italia, almeno con la prima dose. Si tratta del 25% degli italiani” – spiega Battiston – “La situazione nazionale è in lento, ma progressivo miglioramento, considerando i due indici principali. Innanzitutto l’indice Rt che è sceso sotto 0.9, quindi sotto la soglia critica di 1. E poi l’incidenza dei contagi, che mostra una tendenza alla discesa, sia pure lenta.”.

“Il numero di vaccinati aumenterà delle prossime settimane” – aggiunge il fisico trentino – “e questo ridurrà l’indice di riproduzione Rt. Il mese di maggio sarà determinante, Al ritmo attuale vengono vaccinati l’1% di italiani ogni giorno e mezzo: in 15 giorni sono il 10% , in un mese il 20%. Considerando che almeno il 5% di persone che sono protette in quanto hanno avuto la malattia e ne sono guarite, e che la velocità di vaccinazione dovrebbe crescere, per la fine di maggio potremmo superare il 50% di italiani protetti, in modo significativo, dal Covid ”.

I progressi andranno valutato a seconda dei territori: “Ogni regione continuerà ad avere un andamento diverso nei contagi” – sottolinea – “e tutto andrà monitorato con la massima attenzione. Grazie ai vaccini dovremmo essere in grado di gestire la pandemia fino al suo esaurimento a cavallo dell’ estate, augurandosi che in questa fase critica, non si assista all’ arrivo di altre varianti ”.

Quindi, i modelli ci suggeriscono un’estate più tranquilla?: “E’ una possibilità concreta se continueremo a seguire le regole che abbiamo imparato a conoscere” – aggiunge – “Il piano vaccini è decisivo ma non andrà mai abbassata la guardia. Il pass vaccinale sarà molto utile per spostamenti e frequentazioni di luoghi al chiuso soprattutto a partire da giugno. Siamo all’ultimo miglio per raggiungere la normalità e non possiamo fallire proprio adesso”.