Montagna: come ciaspolare in sicurezza

© Frederick Florin/Staff 
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CON GLI IMPIANTI sciistici chiusi, le ciaspole sono uno dei modi in cui la montagna si è reinventata.

In realtà, le ciaspole hanno da sempre un pubblico di appassionati perché consentono di fare escursionismo sulla neve fresca senza allenamento né competenze tecniche. Nello stesso tempo, l’esercizio fisico che si pratica è completo, ha costi contenuti e porta a immergersi nell’ambiente montano al di fuori dalle strutture sciistiche.

Si tratta di calzare le racchette da neve (zatteroni) che si agganciano sotto gli scarponi da trekking e, aumentando la superficie d’appoggio, consentono di camminare sulla neve fresca. Proprio il leggero sprofondamento che si verifica, unito al ritmo del passo, al consumo di calorie per la bassa temperatura e, infine, al relativo peso delle ciaspole, sono gli elementi che, a parità di sentiero, aumentano il dispendio energetico tra una camminata d’estate e una sulla neve: è stato calcolato che lo sforzo fisico è superiore di circa il 40%.

A livello fisico, l’aspetto più importante è la sollecitazione delle articolazioni, anche se l’uso delle racchette consente di scaricare una parte del peso, sia del corpo che dello zaino. Le uniche avvertenze: attenzione nella scelta dei sentieri, nella valutazione della neve e delle condizioni ambientali.