Gravidanza: dieta e stile di vita modificano il DNA dei neonati

Gravidanza: dieta e stile di vita modificano il DNA dei neonati
A sostenerlo uno studio dell’Università di Southampton e del King’s College di Londra
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VIENE diagnosticato durante la gravidanza, non dà particolari sintomi e la sua insorgenza può essere favorita da alcuni fattori di rischio come il sovrappeso e l’obesità. Parliamo del diabete mellito gestazionale che si registra nel 7-8% di tutte le gravidanze e che può aumentare la frequenza di complicanze materno-fetali e la probabilità di malattie metaboliche per il bambino. Ora, un nuovo studio - pubblicato su PLosMed - ha osservato che l’alto livello di glucosio nel sangue delle donne incinte obese con questa condizione determina alcune modifiche nel DNA dei neonati. Ma, se le donne seguono una migliore alimentazione e praticano una maggiore attività fisica, si registra una significativa riduzione di questi cambiamenti e quindi si potrebbero limitare anche i rischi di salute per i bambini.
 

Lo studio

I ricercatori dell’Università di Southampton e del King’s College di Londra hanno preso in considerazione lo studio UPBEAT (UK Pregnancies Better Eating and Activity Trial), il più grande studio clinico mai condotto su donne incinte obese, e hanno analizzato i dati di oltre 550 donne e quelli dei loro figli. Le donne che avevano modificato la dieta per ridurre l’indice glicemico degli alimenti che assumevano e avevano praticato più attività fisica erano riuscite a tenere sotto controllo il loro peso. Gli scienziati hanno confrontato il meccanismo di metilazione del DNA dei bambini nati da donne che avevano sviluppato il diabete durante la gravidanza e quello dei bambini le cui madri, invece, non avevano registrato questa patologia. Risultato? Nei primi si osservavano alcune modifiche nel processo di metilazione del DNA.

La metilazione del DNA

Ma cos’è esattamente? Si tratta di un meccanismo epigenetico - cioè influenzato da fattori ereditari e ambientali - che permette ad alcuni geni (e non ad altri) presenti sulla sequenza del DNA di esprimersi e di essere attivi. Ha un ruolo fondamentale soprattutto durante lo sviluppo del feto: controlla, infatti, l’attività genica silenziando alcuni geni e attivandone altri. In questo modo, le cellule si possano differenziare nel modo corretto: grazie a questo sistema, infatti, una cellula embrionale entrerà in possesso di uno specifico set genetico e potrà differenziarsi, per esempio, in una cellula del cervello, in un miocardiocita, in una cellula epiteliale e così via. Inoltre, vari studi hanno suggerito come la predisposizione all'obesità possa essere legata a fattori epigenetici trasmessi ai figli da genitori diventati obesi a causa di una dieta scorretta.

 
Gli effetti di dieta e sport

Così, i ricercatori - dopo aver registrato alcune modifiche nel processo di metilazione del DNA dei neonati le cui madri avevano avuto il diabete gestazionale - hanno voluto capire se un cambiamento nella dieta e nell’attività fisica durante la gravidanza fosse in grado di alterare alcuni di questi cambiamenti. A quanto pare sì; gli scienziati, infatti, hanno osservato che, se le donne modificavano la loro dieta e praticavano più attività fisica, questi cambiamenti funzionali del DNA si riducevano significativamente. E questo, forse, potrebbe ridurre nei bambini i possibili rischi di salute ad essi collegati. “Questi risultati - ha affermato, infatti, Karen Lillycrop, professoressa di epigenetica presso l'Università di Southampton - suggeriscono che i miglioramenti nella dieta e nell'attività fisica delle madri possono avere un impatto sullo sviluppo dei figli”.
 

Necessari ulteriori studi

“Sicuramente si tratta di scoperte molto incoraggianti - prosegue Lillycrop - ma sono necessari ulteriori studi per stabilire se la riduzione di questi cambiamenti epigenetici, attraverso uno stile di vita più sano durante la gravidanza, sia accompagnata anche da migliori risultati di salute per i bambini in età avanzata”.“Sappiamo da tempo - conclude Lucilla Poston, a capo dello studio UPBEAT al King's College di Londra - che i figli di madri che hanno il diabete gestazionale presentano un maggior rischio di obesità e, ora, questa nuova ricerca mostra il possibile coinvolgimento di meccanismi epigenetici nello sviluppo di malattie metaboliche, come appunto l’obesità”.
 

 
 
 
 
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