Ipoglicemia: l’importante è non farsi sorprendere

Parte la campagna “Ipoglicemia-Non farti sorprendere”, che punta a sensibilizzare persone con diabete, caregiver, amici e famigliari sulla più importante complicanza acuta del diabete, e sulle strategie per affrontarla
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DiSORIENTA, confonde, spaventa. E come un’improvviso blackout, priva del controllo fisico e mentale. L’ipoglicemia, il rapido calo di zuccheri nel sangue, è la più importante complicanza acuta del diabete, e deve essere ben conosciuta dai pazienti e dalle persone che li circondano, perché senza un intervento tempestivo può portare alla perdita di conoscenza e al coma, e causare danni a lungo termine in caso di crisi gravi e frequenti. E con l’epidemia di Covid 19 che solo nei primi mesi, lo scorso giugno, aveva già fatto saltare oltre 580mila visite diabetologiche, di cui 20mila prime visite, mai come quest’anno c’è bisogno di diffondere conoscenze e buone pratiche per aiutare le persone con diabete e i loro caregiver a non farsi sorprendere da una crisi ipoglicemica. È proprio questo l’obbiettivo di “Ipoglicemia-Non farti sorprendere”, la campagna d’informazione e sensibilizzazione appena lanciata da Diabete Italia Onlus e Portale Diabete, con il patrocinio di AMD – Associazione Medici Diabetologi, SID – Società Italiana di Diabetologia e SIEDP – Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica e con il supporto di Lilly.

“Il diabete è una malattia che non permette cali di attenzione e se ti distrai puoi aprire la strada a complicanze come le crisi ipoglicemiche”, ha spiegato Stefano Nervo, Presidente di Diabete Italia onlus, nel corso di un Web Talk in cui è stata presentata l’iniziativa. “Se non si prendono contromisure contro l’ipoglicemia, nel breve-lungo periodo si possono manifestare delle complicanze cliniche che vanno a peggiorare lo stato di salute e a la qualità di vita. Oggi però ci sono risorse che permettono di affrontarla al meglio e allentare questo senso di continua vigilanza: grazie a cure adeguate, sistemi di infusione, sensori allarmati si possono gestire bene la malattia e le ipoglicemie, con una vita simile a quella delle persone non diabetiche”.

Sul piano medico, l’ipoglicemia viene identificata con valori di zucchero uguali o inferiori a 70 mg/dL, e a seconda dei livelli di zucchero nel sangue e della gravità dei sintomi, vengono distinti tre tipi: lieve, moderata e severa. Per i pazienti si tratta piuttosto di un’improvviso stato di confusione, tremori, sudori freddi, un formicolio alla lingua, forte stanchezza, e nei casi più gravi perdita di conoscenza e convulsioni. Campanelli d’allarme che caratterizzano l’insorgere di una crisi ipoglicemica, e che è importante saper riconoscere per intervenire correttamente. Le indicazioni in questo caso sono di misurare la glicemia e, se troppo bassa, assumere immediatamente una o due bustine di zucchero, che è bene avere sempre a portato di mano. Dopo una decina di minuti è quindi il caso di misurare nuovamente i livelli di zucchero nel sangue, e ingerire ancora due o tre bustine di zucchero se la crisi ipoglicemica non si è ancora conclusa.

La prima arma ovviamente è però la prevenzione: attenzione al corretto dosaggio della terapia insulinica e all’alimentazione, evitare il digiuno prolungato, l’eccessivo consumo di alcolici, e attenzione a compensare l’attività fisica, importantissima anche per le persone con diabete, con un adeguato dosaggio dell’insulina. “Bisogna adottare tutte le strategie per prevenire l’ipoglicemia, ma una volta che avviene si deve intervenire tempestivamente: quando il valore della glicemia scende al di sotto di 70mg/dL, è sufficiente ingerire zuccheri semplici; se il valore scende ancora è necessario agire con un trattamento farmacologico basato sul glucagone, l’ormone antagonista dell’insulina”, ha sottolineato Salvatore Piro, Professore Associato di Medicina Interna dell’Università degli Studi di Catania e Segretario Nazionale SID - Società Italiana di Diabetologia. “Fino a pochi mesi fa l’unica modalità di somministrazione del glucagone era per iniezione intramuscolare o per via sottocutanea, poco accettata dal paziente e dal caregiver perché prevede una serie di passaggi preparatori. Dallo scorso giugno è disponibile una nuova formulazione di glucagone, in spray nasale, una vera rivoluzione, perché può essere somministrato per via inalatoria e dopo alcuni minuti entra in circolo e riporta i valori glicemici a target”.

Per bambini e adolescenti con diabete di tipo 1 è chiaramente fondamentale il ruolo dei genitori, ma anche del personale scolastico e di tutti gli adulti che li circondano nella quotidianità, per la corretta gestione di una crisi ipoglicemica, che spesso può cogliere di sorpresa in queste fasi della vita. Anche per gli anziani, che rappresentano un’alta percentuale dei pazienti con diabete di tipo 2, e più in generale per tutte le persone con diabete, che possono essere colpite da una crisi ipoglicemica anche di notte quando non sono in grado di riconoscere i sintomi, è importante che conviventi, amici e caregiver conoscano bene il problema, e le corrette procedure per superararlo.

È per questo che nell’ambito della campagna “Ipoglicemia-Non farti sorprendere” è stata lanciata anche la #LightDownChallenge, una challenge virale che punta a rendere tutti consapevoli della caratteristica principale delle crisi ipoglicemiche: il fatto che arrivano all’improvviso.
Tutti gli utenti del web sono invitati a realizzare una breve story o video con l'hashtag #LightDownChallenge, nel quale potranno mostrare cosa succede quando spengono la luce o il computer di amici e famigliari, in modo da interrompere improvvisamente le loro attività. I video potranno essere condivisi con gli amici per propagare l’eco della campagna e saranno rilanciati attraverso i canali social di sei social-ambassador, influencer che attraverso i loro profili faranno arrivare i messaggi a tutta la community delle persone con diabete ma anche ad amici, colleghi, conoscenti.
Oltre alle attività social, la campagna prevede attività informative che faranno leva sulla landing page www.ipoglicemianonfartisorprendere.it con informazioni e regole di pronto intervento per gli episodi di ipoglicemia, cose da fare e da non fare, come regolarsi nelle diverse situazioni, e molto altro.