Influenza e vaccino, così si evitano le bufale

L'Aifa è dovuta intervenire per evitare il diffondersi di notizie false divulgate già nel 2014. Un avvertimento contro le fake news al quale si aggancia una guida del dottor Paolo Toniolo, che sfata otto falsi miti sull'argomento

4 minuti di lettura
L'AVVERTIMENTO arriva a stagione appena iniziata che segna, per ora, 283mila persone già colpite dall'influeza, e porta la firma dell'Aifa. L'Agenzia italiana del farmaco è stata difatti "costretta" a intervenire sugli effetti del vaccino antinfluenzale visto che, spiega "circola  sui social in queste ore e con chiaro intento allarmistico da parte di chi periodicamente la rilancia la notizia di un divieto di utilizzo di vaccini antinfluenzali". Ma in realtà gli articoli citati, avverte l'Agenzia "risalgono al 2014 e riportano notizie di decessi che in nessun caso sono stati correlati alla somministrazione dei vaccini, come è emerso dagli approfondimenti scientifici condotti in seguito dalle autorità nazionali ed europee".

Si tratta dunque di una "notizia fuorviante che rischia danneggiare la campagna di vaccinazione antinfluenzale in corso". Mentre l'Aifa ribadisce "l'importanza di vaccinarsi contro l'influenza, in particolare di farlo le categorie più a rischio" e quindi soprattutto anziani e chi è affetto da diverse patologie che aumentano il pericolo di complicanze, e di "non lasciarsi condizionare dalle fake news che circolano in rete". Anche perché nella stagione 2014-2015 la percentuale delle persone vaccinate contro l'influenza fu del 13,6 per cento: due punti più bassa della stagione precedente.

"Purtroppo non si tratta dell'unica fake news sull'argomento", fa notare Paolo Toniolo, medico specialista in Igiene e medicina preventiva, responsabile dell'ambulatario vaccini del Centro Medico Santagostino di Milano del Centro Sant'Agostino di Milano, Bologna e Brescia. Tanto che Toniolo per evitare "il contagio di notizie errate e forvianti sul vaccino antiunfluenzare" ha stilato e riassunto 8 falsi miti da sfatare sull'influenza.

1. L'influenza non è grave per cui non è necessario vaccinarsi
Falso - L'influenza non è grave se il soggetto di per sé gode di buona salute e se il virus responsabile non è troppo aggressivo. Può comunque essere un rischio per le persone con un sistema immunitario compromesso come nel caso degli anziani o dei malati oncologici. Lo scorso anno sono stati 764 i casi gravi da influenza confermata in soggetti ricoverati in terapia intensiva, e di questi 173 sono deceduti. Morti evitabili se si arrivasse a una copertura vaccinale tale da contrastare la diffusione del virus.

2. Ho fatto il vaccino ma ho avuto l'influenza, per cui è inutile
Falso - Il vaccino antinfluenzale è efficace per contrastare i ceppi più comuni del virus influenzale (due del gruppo A e due del gruppo B per il vaccino tetravalente erogato quest'anno) che si manifestano con febbre improvvisa accompagnata da brividi, dolori ossei e muscolari, mal di testa, grave malessere generale, mal di gola, raffreddore, tosse e congiuntivite. In circolazione, specie in inverno, ci sono però altri virus parainfluenzali e adenovirus, che provocano sintomi molto simili a quelli dell'influenza, ma per i quali ad oggi non esistono vaccini. Le infezioni respiratorie o intestinali che provocano sono meno seri e meno soggetti a complicazioni rispetto a quelle causate dall'influenza. È opportuno poi ricordare che il vaccino impiega circa 1-2 settimane per essere efficace e che il virus si manifesta dopo 1-2 giorni d'incubazione. Per cui se si contrae il virus poco prima o poco dopo il vaccino, quest'ultimo perde d'efficacia.

3. Se sono vaccinato non posso prendere l'influenza
Falso - Il vaccino erogato è tetravalente, per cui copre dai 4 ceppi più comuni di virus antinfluenzale (due sottotipi dell'influenza A e due sottotipi dell'influenza B). Tuttavia, l'influenza è causata da una moltitudine di ceppi che possono variare di anno in anno per cui non è possibile garantire una copertura totale. Inoltre, come già visto in precedenza, il vaccino non protegge dai virus parainfluenzali, che causano spesso sintomi molto simili a quelli dell'influenza vera e propria, e dai virus gastrointestinale.

4. Il vaccino antinfluenzale può avere gravi effetti collaterali
Falso
- Il vaccino antinfluenzale è sicuro e gli effetti collaterali sono irrilevanti se paragonati ai rischi di un'epidemia influenzale o agli effetti collaterali dei farmaci più comuni usati per curarla, come il paracetamolo. A seguito del vaccino possono presentarsi transitorio gonfiore e dolore della zona interessata, febbricola o malessere generale che regrediscono spontaneamente nel giro di 24/48 ore. In ogni caso un colloquio con il proprio medico soprattutto per chi soffre di allergie è fondamentale per evitare ogni possibile complicanza.

5. Non posso fare il vaccino antinfluenzale perché sono incinta
Falso
- Le donne che all'inizio della stagione influenzale si trovano nel secondo o nel terzo trimestre di gravidanza rientrano nelle categorie ad alto rischio di complicanze o di ricoveri correlati all'influenza. L'influenza, in particolare la febbre alta, può infatti comportare la comparsa di contrazioni dell'utero, che possono causare a loro volta un parto prematuro. Il vaccino antinfluenzale è inoltre fortemente consigliato anche durante l'allattamento, in quanto permette di rinforzare le difese immunitarie del neonato.

6. I bambini devono "farsi gli anticorpi", il vaccino è inutile
Falso
- Generalmente un bambino in buone condizioni di salute è in grado di reagire bene in caso di influenza, che è il motivo per cui i genitori tendono a non vaccinarli. Tuttavia, un bambino con l'influenza è un veicolo di contagio per i familiari (genitori, fratelli o sorelle, nonni) e per i soggetti più deboli, ad esempio quelli affetti da patologie croniche a maggior rischio di complicazioni in caso di influenza. Da non sottovalutare inoltre i disagi che la malattia provoca, come la perdita di giorni di scuola o giorni di lavoro dei genitori.

7. Stare al freddo fa venire l'influenza
Falso
- Portate tranquillamente i bambini al parco, la trasmissione dei virus è molto difficile all'aperto: molto più facile in ambienti chiusi come le scuole, gli uffici e i mezzi pubblici. Attenzione soprattutto agli sbalzi termici che favoriscono l'aderenza dei virus.

8. L'antibiotico è utile per curare l'influenza
Falso
- L'antibiotico è utile contro le infezioni batteriche, l'influenza è causata da un virus. Ecco perché assumere gli antibiotici (a maggior ragione senza controllo del medico) non solo è dannoso, ma è anche totalmente inutile. L'antibiotico può essere preso nel caso di infezioni batteriche derivate da complicazioni dell'influenza, ma mai senza controllo medico.

E al riguardo Toniolo spiega che "è vero, se siamo in buona salute spesso tendiamo a sottovalutare l'influenza, perché tende a guarire spontaneamente nel giro di pochi giorni senza particolari complicazioni. Il vaccino però non è solo un atto di amore verso noi stessi, ma anche e soprattutto verso i nostri cari e le persone per cui l'influenza potrebbe avere conseguenze ben più gravi ".