Zuppe, tisane e frutta, gli alleati per mettere l'influenza ko

Mentre il virus colonizza il nostro organismo, le nostre truppe immunologiche vengono radunate per la battaglia, che ci disidrata più di quanto si pensi. Ecco qualche consiglio che si aggiunge all'utilità di vaccini e antivirali

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UNA volta che il virus entra nel nostro organismo, attraverso bocca o narici, passano da uno a quattro giorni prima che insorgano i sintomi tipici dell'influenza – febbre superiore a 38°C, dolori muscolari e/o mal di testa, tosse, ma spesso anche mancanza di appetito, debolezza, dolore alle ossa e alle articolazioni – evidenza questa che i 'soldati' immunologici del nostro corpo stanno reagendo all'intrusione virale.

In seguito all'aumento della temperatura corporea il nostro corpo provvede a disperdere calore attraverso la sudorazione, cioè una perdita di liquidi e sali minerali, motivo per cui è bene non prendere sottogamba l'importanza di una corretta idratazione.
 

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·L'IMPORTANZA DI IDRATARSI
Bere liquidi quando si è influenzati può essere d’aiuto per il corretto funzionamento del nostro organismo. Anche se non si avverte la sete, è bene bere molto (1,5-2 litri al giorno): acqua, infusi, tisane, tè leggero, ma anche brodi caldi, zuppe e spremute d'arancia, ricche di vitamina C.
 
·LA DIETA ALIMENTARE PER SCONFIGGERE L'INFLUENZA
Un buon consiglio per combattere l'influenza è quello di aumentare le calorie consumate, iniziando la mattina con latte, miele o marmellata. Prediligere nel corso della giornata poi soprattutto zuppe, verdure ricche di vitamine A (spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote, broccoletti), legumi e frutta, che aiutano a rafforzare le difese immunitarie.

Secondo la Coldiretti, oltre a frutta e a verdura, ricca di antiossidanti, nella dieta per sconfiggere l'influenza non devono mancare latte, uova e alimenti ricchi di elementi probiotici quali yogurt e formaggi come il parmigiano e, per alcuni esperti, anche il miele e l'aglio, che contiene una sostanza, l'allicina, particolarmente attiva nella prevenzione. Con la discesa del termometro arriva anche il "permesso" ad aumentare le calorie consumate in relazione ad attività, sesso, età e necessità personali. Va anche ricordato che in un soggetto normale l'assunzione di proteine deve essere compresa tra 0,8-1,3 grammi di proteine per chilo di peso corporeo, per cui una buona dose di carne nella dieta non può fare che bene.

Per la frutta - evidenzia la Coldiretti - di grande importanza per il grande contenuto di vitamina C, è il consumo di frutta di stagione come i kiwi, clementine e arance (rigorosamente italiane per evitare che i trasporti ne riducano il contenuto vitaminico).