Mal di schiena, contrordine: non è detto che yoga e pilates siano utili

Lo sostiene uno dei massimi esperti del settore: Stuart McGill, professore della University of Waterloo in Canada. Sull'argomento ha pubblicato oltre 400 studi

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L’80 PER CENTO degli adulti ne soffre almeno una volta nella vita. Eppure a sentire uno dei massimi esperti mondiali della colonna vertebrale, quasi tutto quello che finora ci hanno detto sulla cura del mal di schiena rischia di dimostrarsi controproducente. Stuart McGill, professore della University of Waterloo in Canada, basa le sue conoscenze sugli oltre 400 studi che ha pubblicato sull’argomento. E se le ultime linee guide su come combattere il dolore affidano ad attività fisica, yoga e tai chi un ruolo importante, McGill va ostinatamente controcorrente.

"Molti medici prescrivono pilates, yoga, esercizio fisico a tutti, indiscriminatamente. Ma queste attività per alcuni possono essere dannose e peggiorare la situazione", spiega via Skype dall’Ontario.
L’unica regola è questa: non ci sono regole generali. Non tutti hanno la stessa conformazione e la stessa colonna vertebrale, che si può dividere sommariamente in due categorie: sottile come un giunco, e dunque flessibile, o spessa e poco propensa ai piegamenti. In quest’ultimo caso il pilates e lo yoga agiscono come la benzina sul fuoco, sostiene l’esperto nel suo libro Le meccaniche della schiena, tradotto in oltre dodici lingue, italiano compreso. Nel manuale McGill guida il paziente all’auto diagnosi per scoprire quali siano i movimenti che innescano il dolore e dunque evitarli.

"Le cause del male possono essere tante. Prendere in braccio i propri figli, stare troppo seduti, compiere movimenti sbagliati. Bisogna imparare a muoversi in modo diverso". Ma come? Per esempio sfatando luoghi comuni. Prendiamo gli esercizi di stretching che tutti i personal trainer consigliano. Alcuni sarebbero da evitare del tutto: "Non piegatevi in avanti per toccare le dita dei piedi. E da sdraiati non tirate le ginocchia verso di voi fino al petto. Questi due movimenti danno un sollievo immediato, che può durare un quarto d’ora, ma poi peggiorano la situazione", mette in guardia McGill. Da evitare del tutto anche i sit-up per gli addominali: «Durante questo esercizio il carico sulla schiena è notevole, è proprio al limite di quello che gli ortopedici indicano come causa di danni alla colonna se questa vi viene sottoposta più volte". Anche nuotare e andare in bici per qualcuno può essere deleterio. E secondo l’esperto meglio non perdere tempo con le terapie che non vanno a trattare la causa del dolore, come l’agopuntura, i massaggi, le sedute dal chiropratico e quant’altro.

Ma qualcosa che si può fare c’è. Innanzitutto tre tipi di esercizi che McGill definisce “non negoziabili” (vedi gallery). Bisogna ripeterli ogni giorno, non di prima mattina, ma tra mezzogiorno e l’ora di cena, possibilmente. Sono importanti perché mantengono la colonna vertebrale in una posizione neutra e allo stesso tempo rafforzano i muscoli che garantiscono la stabilità. Per il primo, definito curl-up, bisogna stendersi a terra, mettere le mani dietro la schiena, nella regione lombare, e sollevare leggermente testa, collo e spalle. 

Il side bridge prevede lo stendersi su un fianco con le ginocchia piegate. Per sostenersi si usa l’avambraccio appoggiato a terra. Poi bisogna sollevare i fianchi in modo da formare una linea dritta dalla testa alle ginocchia. Tenere la posizione per dieci secondi e ripetere il movimento. Infine il bird-dog: ci si deve inginocchiare e poi sollevare simultaneamente il braccio destro e la gamba sinistra, senza piegare la schiena. Il braccio non deve essere più in alto delle spalle e la gamba deve essere allineata ai fianchi.

Un’altra buona abitudine è quella di camminare in modo spedito (se il dolore lo permette) per tre intervalli di quindici minuti ogni giorno. E se proprio si è costretti alla scrivania per lunghi periodi è bene alzarsi regolarmente, anche per pochi minuti. Con questi accorgimenti, e posto che il dolore non sia la spia di un problema più serio, il mal di schiena a poco a poco sparirà, garantisce l’esperto.
 


   
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