Mal di schiena: la versione di Esther: "Agire sulla postura mimando le popolazioni primitive"

Per rimettere in asse la spina dorsale. È il metodo di una indo-californiana. Arrivato in Italia

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A PALO ALTO, in California, dove ha raddrizzato schiene e gobbe di gran parte dei manager della Silicon Valley, le hanno dato il nome di “guru della postura”, visto che il suo metodo si basa, essenzialmente, sulla correzione del nostro modo di camminare, di stare seduti, addirittura di dormire. E sul segreto di un portamento rubato alle popolazioni indigene, che una volta ben imparato, così giurano i pazienti della dottoressa Esther Gokhale, fondatrice del metodo, promette la liberazione – a vita - dal mal di schiena. Ossia quel dolore cronico che affligge oggi circa l’80% degli abitanti del pianeta, e costituisce una delle principali voci nel consumo di antidolorifici.

Del resto Esther Gokhale, 54 anni, cresciuta a Bombay dove la madre infermiera accudiva i bambini abbandonati negli orfanotrofi, il suo metodo, che adesso arriva in Italia, l’ha sperimentato prima di tutto su se stessa. Laureata in Biochimica ad Harvard e diplomata in agopuntura alla San Francisco School of Oriental Medicine, sposata con un matematico, Ester Gokhale comincia a soffrire di terribili lombalgie durante la sua prima gravidanza. Operata di ernia del disco, le viene imposto di non prendere più in braccio la figlia, ma soprattutto di non avere altri bambini.
Racconta Esther Gokhale nel libro best seller Otto passi per liberarsi dal mal di schiena: «Il dolore è ricomparso ad un anno dall’operazione, e la diagnosi fu che avrei dovuto sottopormi ad un secondo intervento. Allora ho deciso di cercare un’altra via d’uscita alla sofferenza, e ho cominciato ad approfondire la ricerca sulle cause del mal di schiena e le sue terapie». Il cuore del metodo che Gokhale, agopuntrice, utilizzerà per guarire dai suoi dolori, parte dall’incontro a Parigi con la studiosa di yoga e fondatrice dell’Istituto “Aplomb” Noelle Perez, creatrice di una tecnica di modificazione della postura su base antropologica. Osservando le popolazioni meno industrializzate di Asia e Africa, Noelle Perez aveva scoperto che pur portando carichi pesanti sulla testa, o facendo lavori manuali, queste persone mantenevano la spina dorsale e il collo armoniosamente diritti, e ed erano assolutamente prive di mal di schiena. A differenza del mondo occidentale, invece, dove milioni di persone seppure ormai libere dalla fatica fisica, sono schiave purtroppo dei dolori articolari.

«Oggi il nostro il modo di stare seduti, il lavoro al computer e le cattive posture – spiega Mira Stijak, fisioterapista croata che vive da 22 anni in Italia ed è oggi trainer del metodo Gokhale - stanno deformando le nostre schiene, sempre più simili ad una C, con le spalle ricurve, il collo proteso in avanti, in posizioni che comprimono i polmoni, danneggiano la circolazione, ma soprattutto provocano dolori sempre più gravi. E’ un po’ come se il corpo collassasse su se stesso. Noi, semplicemente, aiutiamo le persone a reimparare come si deve tenere il collo, rinforzando i muscoli profondi, insegnamo a stare seduti eretti, a camminare, addirittura a dormire. Infatti utilizziamo il termine “studenti” e non “pazienti”».

Esther infatti sperimenta su se stessa la tecnica “Aplomb”, e dopo essere guarita dal mal di schiena, decide di studiare e diffondere la postura-primitiva, viaggiando ovunque e fotografando quel residuo di mondo ancora libero da curve e gobbe. Brevettando così un metodo che fonde insieme antropologia e medicina. «Immaginate di avere una schiena di mattoncini di lego impilati uno sull’altro, e una spina dorsale non più a forma di “C” ma di “J”, ossia con il bacino naturalmente sporgente. Ecco questa è la postura corretta» conclude Mira Stijak.
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